© Sigmagazine, rivista d'informazione specializzata e destinata ai professionisti del commercio delle sigarette elettroniche e dei liquidi di ricarica - Best edizioni srls, viale Bruno Buozzi 47, Roma - P. Iva 14153851002 - Direttore responsabile: Stefano Caliciuri - Redazione: viale Angelico 78, Roma - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma al numero 234/2015 - Registro Operatori della Comunicazione: 29956/2017
Ad aprile 2026 le esportazioni cinesi di sigarette elettroniche hanno registrato un forte rallentamento, scendendo a 694 milioni di dollari. Si tratta del livello più basso degli ultimi tre anni per il mese di aprile, con un calo del 20,9% rispetto agli 877 milioni dello stesso mese del 2025 e del 22,3% rispetto agli 893 milioni del 2024. Anche rispetto a marzo 2026, quando l’export aveva raggiunto 903 milioni di dollari, la flessione è stata significativa: -23,2%. Il dato assume particolare rilievo perché aprile è stato il primo mese intero successivo all’eliminazione degli sgravi Iva sulle esportazioni di alcuni prodotti per sigarette elettroniche introdotta dalla Cina dal 1° aprile 2026. Fino a quel momento alcune categorie beneficiavano di un rimborso Iva del 13%, misura che aveva sostenuto la competitività del settore sui mercati internazionali.
Secondo gli analisti, il crollo di aprile non può essere letto soltanto come una normale oscillazione mensile. La fine degli incentivi fiscali potrebbe aver inciso direttamente sui volumi esportati, anche se resta possibile che parte degli ordini sia stata anticipata a marzo per evitare il nuovo regime fiscale, ampliando così il divario tra i due mesi. Il confronto con gli anni precedenti evidenzia una netta inversione di tendenza. Sia nel 2024 sia nel 2025 il valore delle esportazioni di aprile si era mantenuto vicino ai 900 milioni di dollari, mentre quest’anno è sceso sotto la soglia dei 700 milioni.
Nonostante il brusco rallentamento, il bilancio complessivo dei primi quattro mesi del 2026 resta leggermente positivo rispetto al 2025. Tra gennaio e aprile le esportazioni cinesi di sigarette elettroniche hanno raggiunto circa 3,29 miliardi di dollari, in crescita dell’1,5% rispetto ai 3,24 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. Tuttavia il dato rimane inferiore ai 3,37 miliardi registrati nel 2024, segnando una contrazione del 2,5%. Fino a marzo il settore mostrava ancora segnali di crescita sostenuta: nel primo trimestre 2026 l’export aveva toccato 2,60 miliardi di dollari, quasi il 10% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato di aprile ha però ridotto drasticamente il margine di crescita accumulato nei mesi precedenti.
Gli osservatori invitano quindi alla cautela nell’interpretazione dei numeri. Anche nel 2025 il comparto aveva mostrato forti oscillazioni, passando dai 673 milioni di dollari di giugno agli oltre 1,1 miliardi registrati tra ottobre e novembre. I dati dei prossimi mesi, in particolare quelli di maggio e giugno 2026, saranno decisivi per capire se il calo di aprile rappresenti soltanto un effetto temporaneo legato alla transizione fiscale o l’inizio di una fase di contrazione più strutturale per l’industria cinese delle sigarette elettroniche.



