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Secondo quanto riportato dal New York Times, il commissario della Food and Drug Administration Marty Makary ha rassegnato le dimissioni ieri, martedì 12 maggio, al termine di settimane caratterizzate da indiscrezioni su un possibile allontanamento da parte dell’amministrazione Trump. Il quotidiano statunitense, citando quattro fonti a conoscenza della vicenda, sostiene che uno dei principali motivi della rottura sia stato il contrasto interno sulla gestione delle autorizzazioni ai prodotti da svapo aromatizzati alla frutta. Stando alle ricostruzioni emerse, Makary avrebbe espresso ai propri collaboratori forti riserve sull’approvazione di e-cig con aromi fruttati e dolci, dichiarando di non poter autorizzare tali prodotti “in coscienza” per il timore che possano risultare particolarmente attrattivi per il pubblico giovanile. La posizione dell’ex commissario si inserisce nel più ampio dibattito statunitense sulla regolamentazione del vaping, che continua a dividere istituzioni, industria e comunità scientifica tra esigenze di tutela dei minori e strategie di riduzione del danno per i fumatori adulti.
Le dimissioni arrivano in una fase di crescente tensione politica attorno al ruolo delle sigarette elettroniche aromatizzate nel mercato americano. Secondo il New York Times, la Casa Bianca avrebbe esercitato pressioni sulla Fda affinché ampliasse le autorizzazioni per questa categoria di prodotti, considerata da parte dell’amministrazione come uno strumento utile all’interno delle politiche di harm reduction legate al tabacco combusto.
All’inizio del mese, la Fda ha autorizzato due prodotti per sigarette elettroniche aromatizzati alla frutta e, successivamente, ha pubblicato una direttiva destinata a favorire una commercializzazione più estesa di tali dispositivi. Makary, tuttavia, avrebbe mantenuto una linea prudente, opponendosi all’introduzione di una gamma più ampia di aromi per il rischio di un aumento dell’appeal tra adolescenti e giovani adulti. Anche precedenti indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal avevano evidenziato le divergenze tra la Casa Bianca e il vertice della Fda sul tema delle autorizzazioni ai prodotti aromatizzati. In quelle ricostruzioni, Makary veniva descritto come uno dei principali ostacoli interni rispetto alla volontà dell’amministrazione di accelerare l’apertura del mercato alle e-cig con aromi alternativi al tabacco tradizionale.
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