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Dalla ricerca biomedica all’impatto sociale: Coehar apre il dibattito sul futuro della lotta al fumo

In occasione della Giornata mondiale contro il fumo, il centro di ricerca catanese promuove una visione integrata tra salute pubblica, sostenibilità e impatto socio-economico.

In occasione della Giornata mondiale contro il fumo 2026, il Coehar sarà protagonista della LXII riunione scientifica della Società italiana di economia, demografia e statistica (Sieds), in programma all’università di Catania da mercoledì 27 a venerdì 29 maggio 2026. Al centro dell’evento, una sessione internazionale dedicata al futuro della riduzione del danno da fumo, affrontata attraverso il paradigma integrato One Health, sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale.
La conferenza, organizzata dalla professoressa Venera Tomaselli, docente associata di Statistica Sociale e membro Coehar, insieme al comitato organizzatore locale, si terrà presso il Dipartimento di Economia e Impresa dell’Ateneo catanese. L’edizione 2026 sarà dedicata al tema “Analisi dei sistemi socio-economici, ambientali e sanitari: l’approccio integrato One Health”, con l’obiettivo di riunire studiosi ed esperti provenienti da ambiti differenti, dalle scienze della salute all’economia, dalla statistica alle scienze ambientali, fino alle politiche pubbliche, per discutere strategie condivise sulle grandi sfide contemporanee. All’interno di questo scenario multidisciplinare, Coehar e Liaf organizzeranno la sessione dal titolo “A One Health Approach to Tobacco Harm Reduction: Linking Clinical, Environmental, and Socio-Economic Systems for Population-Level Impact”, prevista venerdì 29 maggio alle ore 11,30. A moderare l’incontro sarà il professor Giovanni Li Volti (direttore del Coehar), mentre tra i relatori interverranno figure di rilievo internazionale come il professor Riccardo Polosa (fondatore del Coehar), il professor Donald Kenkel della Cornell University e il dottor Yusuff Adebayo Adebisi dell’University of Glasgow.

Giovanni Li Volti

Il focus della sessione sarà il ruolo della riduzione del danno da fumo all’interno di una più ampia visione di salute pubblica, capace di mettere in relazione medicina clinica, sostenibilità ambientale, sistemi sanitari, impatto economico e benessere sociale. Un approccio che riflette la crescente consapevolezza scientifica internazionale secondo cui le patologie correlate al fumo non possano più essere affrontate esclusivamente attraverso strumenti sanitari tradizionali, ma richiedano strategie coordinate, pragmatiche e fondate sulle evidenze scientifiche. “Come ricercatori, non possiamo più osservare il danno da fumo attraverso un’unica lente – afferma il professor Giovanni Li Volti – Il paradigma One Health ci permette di collegare la ricerca biomedica ai determinanti ambientali, sociali ed economici della salute, generando una visione più ampia e sostenibile delle strategie di prevenzione“. Sulla stessa linea anche il professor Riccardo Polosa, che sottolinea come oggi il tema del fumo debba essere affrontato superando la sola prospettiva clinica. “La riduzione del danno da fumo deve essere valutata all’interno di un più ampio quadro di salute pubblica che consideri anche le conseguenze sociali, economiche e ambientali. Ridurre il peso delle malattie fumo-correlate richiede strategie pragmatiche e basate sulle evidenze, capaci di generare benefici misurabili non solo per i singoli fumatori, ma anche per i sistemi sanitari e per la società nel suo complesso“. La partecipazione di esperti provenienti dalla medicina clinica, dall’economia sanitaria e dalla salute globale conferma l’impegno del Coehar nel promuovere un dialogo scientifico internazionale sui temi della prevenzione, dell’innovazione e della riduzione del danno da fumo. La sessione sarà inoltre accreditata come Attività Didattica Elettiva per gli studenti di medicina dell’università di Catania, offrendo un’importante occasione di approfondimento e formazione su tematiche emergenti legate alla salute pubblica e alle strategie di harm reduction.

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