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In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio, i cittadini europei vengono invitati a partecipare a un dibattito che potrebbe influenzare il futuro di milioni di fumatori. Al centro della discussione vi è la revisione delle normative europee su tabacco e nicotina avviata dalla Commissione Europea, un processo che potrebbe portare a restrizioni più severe sull’accesso ad alternative senza combustione considerate meno dannose rispetto alle sigarette tradizionali, come sacchetti di nicotina, sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Secondo il dottor Delon Human, leader dell’organizzazione Smoke Free Sweden ed ex segretario generale della World Medical Association, è fondamentale che consumatori, medici e ricercatori facciano sentire la propria voce durante la consultazione pubblica. A suo avviso, la Giornata Mondiale senza Tabacco dovrebbe concentrarsi soprattutto su ciò che realmente aiuta i fumatori a smettere.
Human sostiene che l’Europa dichiari di voler costruire un futuro libero dal fumo, ma rischi al tempo stesso di limitare uno degli strumenti più efficaci per allontanare i fumatori dalle sigarette. Secondo questa posizione, privilegiare approcci ideologici rispetto alle evidenze scientifiche potrebbe avere conseguenze negative sulla salute pubblica. Per milioni di fumatori adulti, prodotti alternativi come le sigarette elettroniche e i sacchetti di nicotina rappresentano infatti una possibile via d’uscita dal consumo di sigarette tradizionali. Limitare tali alternative, attraverso regolamentazioni più rigide, restrizioni sugli aromi o una tassazione elevata, potrebbe rendere più difficile il percorso verso l’abbandono del fumo.

La Svezia viene spesso indicata come un esempio significativo in questo ambito. Il Paese ha scelto di rendere le alternative senza combustione più accessibili, accettate socialmente ed economicamente sostenibili. Oggi la Svezia è vicina a diventare la prima nazione ufficialmente “smoke-free”, con un tasso di fumatori quotidiani inferiore al 5%, oltre a registrare i livelli più bassi in Europa di malattie correlate al fumo. Secondo Human, il dibattito pubblico tende spesso a trascurare una distinzione essenziale: le persone fumano per la nicotina, ma i danni più gravi derivano dalla combustione del tabacco. È il fumo prodotto dalla combustione, sostiene, la principale causa delle patologie legate al tabagismo. Proprio per questo motivo la Svezia avrebbe deciso di sostenere l’uso degli strumenti meno rischiosi, ottenendo risultati significativi nella riduzione del numero di fumatori e delle malattie correlate. Il tema rimane però oggetto di forte confronto politico e sanitario all’interno dell’Unione Europea. Da un lato vi sono coloro che chiedono regole più severe per evitare la diffusione dei prodotti alternativi, soprattutto tra i giovani; dall’altro, chi ritiene che tali strumenti possano svolgere un ruolo importante nelle strategie di riduzione del danno per i fumatori adulti.
Nel contesto della revisione legislativa europea, la domanda che viene posta ai decisori politici è se le future normative seguiranno le evidenze scientifiche e le esperienze di Paesi come la Svezia, oppure se verranno introdotte restrizioni che potrebbero limitare l’accesso a prodotti considerati ormai l’unica vera alternativa meno dannosa alle sigarette tradizionali.



