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Passare dalle sigarette tradizionali alle sigarette elettroniche con nicotina potrebbe aiutare a smettere di fumare e ridurre l’esposizione ad alcune sostanze tossiche legate al tabacco. È quanto emerge dallo studio “Toxicant Exposures After Switching From Cigarettes to a Pod-Based Electronic Cigarette”, pubblicato su Jama Network e firmato da 17 ricercatori della Penn State University guidati da Jessica M. Yingst, insieme, tra gli altri, a Jonathan Foulds, esperto di dipendenza da nicotina. I ricercatori hanno condotto un trial clinico randomizzato in doppio cieco ha coinvolto 104 fumatori adulti statunitensi, seguiti presso il Penn State University College of Medicine in Pennsylvania tra il 2022 e il 2023. L’obiettivo era valutare gli effetti a breve termine del passaggio dalle sigarette tradizionali a una sigaretta elettronica a pod con sali di nicotina al 5%, confrontandola con una versione identica ma priva di nicotina.
I partecipanti, tutti fumatori abituali interessati a smettere, sono stati divisi in due gruppi: metà ha ricevuto una e-cig con nicotina al 5%, l’altra metà un dispositivo identico ma senza nicotina. Per sei settimane tutti hanno provato a sostituire completamente le sigarette con la sigaretta elettronica. I ricercatori hanno poi misurato la presenza di sostanze tossiche attraverso analisi di urine e respiro, oltre a monitorare desiderio di fumare, sintomi di astinenza, pressione arteriosa e funzionalità respiratoria. Il dato più evidente riguarda la capacità di abbandonare le sigarette tradizionali. Dopo sei settimane, il 36,5% di chi utilizzava la e-cig con nicotina aveva smesso completamente di fumare, contro l’11,5% del gruppo senza nicotina. In pratica, chi usava il dispositivo con nicotina aveva circa tre volte più probabilità di riuscire a dire addio alle sigarette. Secondo Jessica Yingst, il motivo è semplice: la sigaretta elettronica con nicotina riesce a soddisfare meglio il bisogno del fumatore, rendendo più facile il passaggio. “Fornisce livelli di nicotina simili a quelli di una sigaretta e aiuta a controllare il desiderio di fumare”, spiegano gli autori.
Lo studio ha osservato anche una riduzione dell’esposizione ad alcune sostanze tossiche prodotte dalla combustione del tabacco, considerate tra le più dannose per polmoni e sistema cardiovascolare. I ricercatori si sono concentrati soprattutto sull’Nnal, un biomarcatore collegato a uno dei principali cancerogeni presenti nel fumo di sigaretta. I livelli di questa sostanza erano più bassi nel gruppo che usava la e-cig con nicotina, anche se la differenza statistica si è attenuata dopo alcune correzioni nei dati. Più chiari invece i risultati su altre sostanze nocive: I ricercatori hanno osservato una riduzione significativa dei livelli di Cyma e 3hpma, biomarcatori legati rispettivamente all’esposizione all’acrilonitrile — sostanza cancerogena — e all’acroleina, tossica per apparato respiratorio e cardiovascolare. Questo, spiegano gli autori, dipenderebbe dal fatto che chi riusciva davvero a sostituire le sigarette tradizionali con la e-cig finiva per esporsi meno alle tossine generate dalla combustione del tabacco.
Lo studio ha inoltre evidenziato che chi usava la sigaretta elettronica con nicotina riferiva meno sintomi d’astinenza e minore desiderio di fumare rispetto al gruppo placebo. I livelli di cotinina, metabolita della nicotina, restavano stabili nel gruppo con e-cig attiva, indicando che i partecipanti tendevano a compensare la riduzione delle sigarette mantenendo un apporto costante di nicotina. Non sono emerse, invece, differenze significative tra i gruppi per pressione arteriosa, funzionalità cardiaca o respiratoria, anche se nel gruppo con nicotina è stato osservato un lieve miglioramento della funzione polmonare. Gli eventi avversi registrati sono stati complessivamente limitati e in alcuni casi i sintomi psicologici, come irritabilità o umore depresso, sono comparsi soprattutto nel gruppo senza nicotina, probabilmente per effetto dell’astinenza.
Gli autori, dunque, sottolineano che i risultati si inseriscono nel crescente corpo di evidenze secondo cui le sigarette elettroniche contenenti nicotina possono aiutare alcuni fumatori a ridurre o abbandonare le sigarette combustibili, con una conseguente diminuzione dell’esposizione a sostanze tossiche e avere “un ruolo importante” nella riduzione del danno da fumo e nel supporto alla cessazione tabagica. Lo studio è stato finanziato dal National Institutes on Drug Abuse, dal National Cancer Institute, dalla FDA e dal National Center for Advancing Translational Sciences.



