© Sigmagazine, rivista d'informazione specializzata e destinata ai professionisti del commercio delle sigarette elettroniche e dei liquidi di ricarica - Best edizioni srls, viale Bruno Buozzi 47, Roma - P. Iva 14153851002 - Direttore responsabile: Stefano Caliciuri - Redazione: viale Angelico 78, Roma - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma al numero 234/2015 - Registro Operatori della Comunicazione: 29956/2017
Una larga parte dei fumatori malesiani continua ad avere idee confuse sui rischi legati alle sigarette elettroniche e ai dispositivi a tabacco riscaldato rispetto al fumo. Al lungo filone di ricerca sull’errata percezione dei rischi del vaping si aggiunge uno studio pubblicato sulla rivista Drug and Alcohol Dependence e firmato da 14 ricercatori coordinati da Muhamad Alfakri Mat Noh della Universiti Malaya di Kuala Lumpur. La ricerca analizza la percezione della pericolosità relativa di e-cig e prodotti a tabacco riscaldato (Htp) rispetto alle sigarette tradizionali, evidenziando come le convinzioni dei fumatori possano influenzare le scelte di consumo, il passaggio ad altri prodotti e perfino i tentativi di smettere.
L’indagine si basa sui dati dell’Itc Malaysia Survey 2020, un’indagine nazionale condotta su oltre mille adulti malesiani fumatori abituali di almeno 18 anni. I partecipanti sono stati interrogati sulla conoscenza e sulla percezione dei rischi associati alle sigarette elettroniche e agli Htp, confrontandoli sia con le sigarette convenzionali sia tra loro. I risultati mostrano anzitutto una diffusione molto ampia della conoscenza delle e-cigarette: il 96,8% degli intervistati aveva già sentito parlare di questi dispositivi. Molto più bassa invece la familiarità con i prodotti a tabacco riscaldato, conosciuti dal 53,4% del campione. Le differenze risultano marcate anche sul piano sociale: donne, minoranze etniche e persone con un livello di istruzione più basso dimostrano una minore conoscenza degli Htp.
Quando si passa alla percezione del rischio, emerge un quadro estremamente frammentato. Tra coloro che conoscevano i prodotti a tabacco riscaldato, il 39,7% li considerava meno dannosi delle sigarette tradizionali, mentre il 38,9% li riteneva ugualmente pericolosi. Per le sigarette elettroniche la quota di chi le giudicava meno nocive saliva al 46,4%, ma quasi un terzo degli intervistati le considerava altrettanto dannose e il 14,1% addirittura più pericolose delle sigarette normali. Lo studio segnala inoltre importanti differenze generazionali. Le persone con più di 40 anni tendevano più spesso a considerare le e-cigarette ugualmente o maggiormente dannose rispetto alle sigarette tradizionali oppure dichiaravano di non sapere esprimere un giudizio. Anche nel confronto diretto tra sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato prevaleva l’incertezza: quasi la metà degli intervistati li riteneva equivalenti in termini di rischio, mentre un quarto giudicava gli Htp più dannosi delle e-cig.
Secondo gli autori, queste percezioni non sempre riflettono le evidenze scientifiche disponibili. La letteratura internazionale suggerisce infatti che il passaggio completo dalle sigarette tradizionali alle sigarette elettroniche riduce l’esposizione a numerose sostanze tossiche e cancerogene. Tuttavia, i ricercatori ricordano anche che i prodotti alternativi non sono privi di rischi e che, soprattutto nel caso degli Htp, persistono dubbi legati alla presenza di sostanze nocive generate dal riscaldamento del tabacco. Il lavoro sottolinea inoltre un problema più profondo: molti fumatori attribuiscono erroneamente alla nicotina la principale responsabilità dei danni da fumo, senza distinguere tra combustione e assunzione di nicotina. Questa confusione, spiegano gli studiosi, può ostacolare decisioni informate e rendere meno efficaci le strategie di riduzione del danno.
Per i ricercatori, i dati raccolti in Malesia mostrano la necessità di campagne di comunicazione più chiare e basate su prove scientifiche, soprattutto nei Paesi a medio reddito dove l’uso di prodotti alternativi al fumo sta crescendo rapidamente.



