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Regno Unito – Piano “Swap to stop”, primi dati positivi sulla cessazione del fumo
È articolato ma sostanzialmente positivo il bilancio del primo anno del piano nazionale “Swap to stop” (da ottobre 2023 a ottobre 2024), con il quale il governo britannico ha sostenuto la distribuzione, tramite autorità locali, di kit iniziali di sigarette elettroniche fino a 40 sterline. Lo ha presentato uno studio pubblicato su Addiction, intitolato “Early insights from a national scheme providing vaping devices for smoking cessation: A preliminary evaluation to inform future return-on-investment modelling in England” condotto da Esther Moore e Duncan Gillespie della University of Sheffield insieme a Erikas Simonavičius e Leonie Brose del King’s College London. 115 i programmi analizzati. Dal punto di vista dell’efficacia, oltre 29.000 persone hanno ricevuto un kit gratuito e più di 10.000 hanno dichiarato di aver smesso dopo quattro settimane: un tasso di successo del 34,3%, con costo medio del kit 38,78 sterline e costo stimato per cessazione a quattro settimane di circa 113 sterline, esclusi costi organizzativi e del personale. Emerge una ampia variabilità geografica (39 kit ogni 100 fumatori nel Sud-Ovest, 5 nelle Midlands). Gli autori concludono che la fornitura gratuita può rappresentare un incentivo economico e psicologico, utile per raggiungere popolazioni sottoservite. I primi risultati, dunque, confermano il potenziale del vaping come strumento di salute pubblica per ridurre il tabagismo.
Regno Unito, primi risultati del piano anti-fumo “Swap to stop”
Finlandia – Partito del premier propone divieto generazionale di vendita di tabacco dal 2030
Il Partito di coalizione nazionale (Kokoomus) ha inserito nel proprio programma strategico per i prossimi tre lustri una proposta di divieto generazionale che vieterebbe la vendita di prodotti del tabacco, dal 2030, ai cittadini nati dal 2015 in poi. La misura sarà sottoposta al voto del Congresso a giugno. L’iniziativa si colloca nel quadro delle politiche nazionali di riduzione del consumo. Il Kokoomus è la principale forza politica di centro-destra in Finlandia. Nelle elezioni del 2023 è diventato il primo partito del Paese, ottenendo la maggioranza relativa dei seggi nel Parlamento finlandese. È alla guida del governo guidato dal leader del partito Petteri Orpo.
Unione Europea – Aperta consultazione pubblica sulla revisione della Tpd, si può dire la propria fino al 15 giugno
La Commissione europea ha lanciato una consultazione aperta fino alla mezzanotte del 15 giugno sulla revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco (Tpd) e della normativa sulla pubblicità. L’invito a inviare i commenti è rivolto a cittadini, imprese, organizzazioni rappresentative e autorità pubbliche dei Paesi dell’Ue, accademici, ricercatori e organizzazioni non governative. Si può inviare il proprio commento in una qualsiasi delle 24 lingue ufficiali dell’Unione. In passato la Commissione ha spesso trascurato gli esiti di queste consultazioni, bollando le voci critiche come “bot organizzati”. Tuttavia conviene comunque partecipare per far valere le istanze di consumatori, operatori del settore e sostenitori della riduzione del danno da fumo. Il documento di valutazione, pubblicato lo scorso mese e propedeutico alla proposta di revisione attesa entro il 2026, contiene infatti diversi motivi di preoccupazione per i fautori della riduzione del danno. Tra l’altro individua come criticità la frammentazione del mercato interno e i rischi per la salute pubblica associati ai prodotti di nuova generazione, citando aromi, confezionamento, sigarette elettroniche usa e getta, dispositivi di riscaldamento del tabacco e buste di nicotina. Motivo in più – osserva Sigmagazine, che nel suo articolo fornisce anche il link diretto alla pagina della consultazione – per far sentire la propria voce.
L’Ue apre ai commenti in vista della revisione della Direttiva tabacchi
Regno Unito – Report Ash: la nicotina crea dipendenza ma non è la causa principale dei danni del fumo
Il messaggio è autorevole e chiaro e vale la pena riportarlo nella sua interezza. “La nicotina crea dipendenza ma da sola comporta pochi rischi diretti per la salute. Può essere usata nei prodotti senza tabacco come le terapie sostitutive e le sigarette elettroniche ed è un metodo efficace per smettere di fumare”. È il sunto di un briefing della fondazione britannica Ash (Action on smoking and health) intitolato “Evidence summary: the health effects of nicotine” redatto da personalità del mondo della ricerca di prim’ordine: Ann McNeill del King’s College London, Jamie Brown e Lion Shahab dello University College London, Nick Hopinson e Alan Boobis dell’Imperial College London, Sajay Agrawal, presidente del Tobacco Advisory Group del Royal College of Physcians, Jacob George della University of Dundee, Jasmine Khouja della University of Bath e Andy McEwen, direttore del National Centre for Smoking Cessation and Training. Il documento conferma che la nicotina induce dipendenza agendo sui recettori cerebrali ma di per sé comporta pochi rischi per la salute rispetto al fumo. Ash sottolinea inoltre che le sigarette elettroniche possono favorire la cessazione dal fumo, con evidenze Cochrane che indicano quasi il doppio di probabilità di smettere rispetto alle terapie sostitutive tradizionali. Il vaping ha dunque un ruolo consolidato come strumento di riduzione del danno, ed è auspicabile una rivalutazione delle politiche pubbliche alla luce dei benefici comparativi.
Scienza e salute, gli esperti: “Non è la nicotina a rendere il fumo letale”
Filippine – Il ministero della Salute rilancia richiesta di divieto totale dei prodotti per vaping
Il ministero della Salute delle Filippine ha rinnovato la richiesta di un divieto totale dei prodotti per vaping, indicando paradossalmente proprio questa misura come la soluzione più semplice ed economica per la tutela della salute pubblica e sollecitando nel frattempo un’applicazione più rigorosa della Vape Regulation Act. L’attenzione si concentra in particolare sulle restrizioni agli aromi, con l’obiettivo di rimuovere dal mercato quelli associati a frutta, dolci o immagini attrattive per i minori. L’autorità richiama inoltre precedenti regionali, evidenziando che diversi Paesi asiatici hanno già adottato divieti completi, rafforzando la pressione verso un inasprimento normativo. Nulla di nuovo, insomma, sul fronte orientale.
Global – Appello di sei scienziati: regolazione pragmatica del vaping per ridurre morti e malattie
Il vaping può ridurre malattie e decessi se regolato pragmaticamente, con limiti d’età, controlli sulla vendita, standard di prodotto, restrizioni pubblicitarie e tassazione differenziata, per massimizzare la riduzione del danno senza favorire l’accesso dei minori. Lo sostengono sei esperti che avvertono contro scelte ideologiche e pongono il confronto tra obiettivi di riduzione del danno e di eliminazione della nicotina come cruciale per le politiche pubbliche. Il commento, pubblicato su Nature Human Behaviour, è firmato da sei ricercatori che hanno fatto la storia della ricerca contro il fumo e sul vaping: Sarah E. Jackson, Lion Shahab, Ann McNeill e Jamie Brown dello University College London, Nancy A. Rigotti della Harvard Medical School e Chris Bullen della University of Auckland in Nuova Zelanda. Gli scienziati richiamano l’evidenza che la combustione del tabacco è la principale fonte di danno, che le sigarette elettroniche hanno mostrato maggiore efficacia rispetto alle terapie sostitutive tradizionali e propongono regimi regolatori differenziati per non spingere i fumatori verso il mercato nero. La conclusione è un invito all’equilibrio: a un monitoraggio continuo degli effetti sanitari e a investimenti mirati per massimizzare il beneficio pubblico riducendo le disuguaglianze nell’accesso ai servizi di cessazione.
Il ruolo della sigaretta elettronica per ridurre morti e malattie da fumo



