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Global – Studio: sigarette elettroniche migliorano qualità della vita domestica e relazioni familiari
Le sigarette elettroniche e i prodotti alternativi migliorano la qualità della vita percepita dai familiari degli ex fumatori. È il risultato di uno studio presentato a Bruxelles, intitolato “The Household Case for Innovation: A Five-Country Survey on Smoking Cessation, and Quality of Life” realizzato da Ipsos per We Are Innovation. Il focus è su cinque Paesi – Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Giappone – ed è basato su oltre 4 mila persone tra partner, familiari e amici di ex fumatori. Chi ha smesso con prodotti innovativi come sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e nicotine pouches viene percepito come più sereno, socievole e sicuro: oltre il 70% segnala miglioramenti nell’odore personale, nella casa o in automobile e nell’aspetto generale. Interessanti alcuni dati di dettaglio: il 70% degli statunitensi e il 61% dei canadesi registra un netto calo del fumo passivo, oltre a maggiori disponibilità a condividere momenti sociali, fare attività fisica insieme e frequentare ristoranti senza il peso del fumo. Il consenso verso questi prodotti raggiunge l’85% negli Usa e in Giappone e l’86% nel Regno Unito, con fino all’89% che considera utili i prodotti a tabacco riscaldato, l’87% le nicotine pouches e l’84% le sigarette elettroniche. Ulteriori informazioni nell’articolo di approfondimento su Sigmagazine.
Sigaretta elettronica e stop al fumo: i benefici visti in famiglia
Stati Uniti – Studio: sigarette elettroniche con sali di nicotina 5% triplicano la cessazione a 6 settimane
Dopo sei settimane il 36,5% dei fumatori che utilizzavano una sigaretta elettronica pod con sali di nicotina al 5% ha smesso completamente di fumare, contro l’11,5% del gruppo senza nicotina. È il risultato che emerge dallo studio “Toxicant Exposures After Switching From Cigarettes to a Pod-Based Electronic Cigarette” firmato da Jessica M. Yingst e 17 ricercatori della Penn State University e pubblicato su Jama Network. Lo studio è basato su un trial clinico randomizzato in doppio cieco condotto tra 2022 e 2023 su 104 fumatori adulti seguiti presso il Penn State University College of Medicine. Il protocollo ha confrontato per sei settimane una e-cig con nicotina al 5% e un dispositivo placebo identico, monitorando biomarcatori urinari e respiratori, craving, sintomi d’astinenza, pressione arteriosa e funzionalità respiratoria. I ricercatori hanno rilevato una riduzione significativa dei biomarcatori Cyma e 3hpma, associati rispettivamente ad acrilonitrile e acroleina, indicando una minore esposizione alle sostanze tossiche prodotte dalla combustione del tabacco. Gli autori indicano le e-cig con nicotina come possibile strumento di riduzione del danno: passare dalle sigarette tradizionali alle sigarette elettroniche con nicotina potrebbe aiutare a smettere di fumare e ridurre l’esposizione ad alcune sostanze tossiche legate al tabacco.
Addio al fumo più facile con le sigarette elettroniche alla nicotina
Vietnam – Proposta di divieto generazionale e stretta totale su vaping e nuovi prodotti a base di nicotina
Il ministero della Salute ha presentato una proposta di riforma della normativa sul controllo del tabacco che vieterebbe a chi è nato dal 1° gennaio 2010 l’acquisto e l’uso di prodotti del tabacco, nell’ambito dell’obiettivo di una generazione senza fumo. Il pacchetto prevede inoltre il divieto completo di produzione, vendita, trasporto, promozione, sponsorizzazione e utilizzo di sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e altri dispositivi di nuova generazione, oltre al bando dell’esposizione nei punti vendita. Le autorità motivano l’intervento con la necessità di ridurre il consumo, l’esposizione al fumo passivo e l’aumento dell’uso di nicotina tra i giovani. Per il mercato vietnamita, la misura delineerebbe un significativo irrigidimento dei requisiti normativi e commerciali attualmente in vigore.
Francia – Cresce la percezione di rischio delle sigarette elettroniche tra i consumatori
Aumenta in Francia la quota di cittadini che equipara il vaping al fumo tradizionale. Lo rivela un sondaggio realizzato da OpinionWay per la federazione interprofessionale del vaping Fivape in vista della Giornata mondiale senza tabacco. Nel 2026 il 58% degli intervistati ritiene la sigaretta elettronica nociva quanto le sigarette combustibili, in crescita di cinque punti su base annua, mentre il 15% la considera più dannosa e solo il 28% la giudica meno rischiosa. La percezione negativa riguarda anche la nicotina, ritenuta cancerogena dall’80% dei francesi, nonostante le evidenze scientifiche la identifichino principalmente come responsabile della dipendenza e non delle patologie tumorali legate alla combustione. Fivape attribuisce il peggioramento a una comunicazione pubblica e mediatica definita ansiogena. Il sondaggio segnala un ampliamento del divario tra evidenze scientifiche e percezione pubblica, con possibili ripercussioni sulle scelte dei fumatori, potenzialmente disincentivati dall’adozione di alternative meno dannose.
Sigarette elettroniche, percezione del rischio ancora in aumento
Cina – Export di sigarette elettroniche in calo ad aprile dopo la fine degli sgravi Iva
Ad aprile 2026 le esportazioni cinesi di sigarette elettroniche sono scese a 694 milioni di dollari, in calo del 20,9% su base annua e del 23,2% rispetto a marzo, segnando il livello più basso degli ultimi tre anni per lo stesso mese. Il dato coincide con l’entrata in vigore, dal 1° aprile, dell’abolizione del rimborso Iva del 13% su alcune categorie di prodotti, misura che aveva finora sostenuto la competitività del settore sui mercati internazionali. Secondo gli analisti, il calo potrebbe riflettere sia l’impatto diretto del nuovo regime fiscale sia un anticipo degli ordini a marzo, amplificando la flessione mensile. Nei primi quattro mesi del 2026 l’export si attesta a 3,29 miliardi di dollari, in lieve crescita dell’1,5% sul 2025 ma in calo del 2,5% rispetto al 2024, ridimensionando il trend positivo del primo trimestre. C’è tuttavia cautela nell’interpretare e commentare i numeri da parte degli osservatori: forti oscillazioni erano state registrate anche lo scorso anno, ed è ancora prematuro capire se il calo di aprile rappresenti soltanto un effetto temporaneo legato al nuovo regime fiscale o l’inizio di una fase di contrazione più strutturale per l’industria cinese delle sigarette elettroniche.
Sigarette elettroniche, aprile nero per la Cina: esportazioni in caduta libera
Stati Uniti – Alabama estende divieto di fumo anche al vaping
Il Parlamento dell’Alabama ha approvato emendamenti che estendono al vaping le restrizioni già previste per il tabacco tradizionale nella legge statale sull’aria pulita. Dal 1° ottobre, le sigarette elettroniche e altri sistemi di somministrazione di nicotina saranno proibiti negli stessi spazi pubblici chiusi già sottratti al fumo, inclusi luoghi di lavoro, ristoranti e edifici pubblici. La modifica riflette la controversa tendenza a inquadrare i prodotti emergenti a base di nicotina con le stesse regole di controllo previste per il tabacco. Gli esperti di riduzione del danno criticano duramente tale parificazione, evidenziando sia la minore dannosità dei dispositivi elettronici rispetto alle sigarette tradizionali, sia la loro efficacia come strumento di supporto nella disassuefazione, in particolare per i forti fumatori.
Francia – Divieto totale sulle bustine di nicotina, tensione con la Svezia
Cresce la tensione fra Francia e Svezia sul divieto delle bustine di nicotina. Nel 2025 la Francia ha notificato alla Commissione europea un decreto che vieta l’intera filiera delle bustine di nicotina, includendo produzione, vendita, importazione, esportazione, trasporto, possesso e utilizzo, con sanzioni fino a cinque anni di carcere e 375.000 euro di multa. Il provvedimento, motivato dal governo con esigenze di tutela della salute pubblica e prevenzione della dipendenza tra i minori, si colloca in un quadro europeo privo di una disciplina armonizzata per questi prodotti privi di tabacco. La misura ha innescato una dura reazione della Svezia, che considera bustine di nicotina e snus parte integrante delle strategie di riduzione del danno e denuncia una violazione dei principi del mercato unico e della libera circolazione delle merci. Teoricamente, infatti, un cittadino svedese in viaggio in Francia potrebbe essere perseguito penalmente per il semplice possesso di bustine di nicotina acquistate legalmente nel proprio paese. Il contenzioso è già approdato davanti al Consiglio di Stato francese, che ha sospeso alcune disposizioni su produzione ed esportazione, lasciando tuttavia in vigore il divieto di possesso e uso sul territorio nazionale. La vicenda, oltre a innalzare lo scontro diplomatico-commerciale fra Parigi e Stoccolma, rischia di trasformarsi in un nuovo terreno di scontro tra salute pubblica e mercato unico europeo.
Divieto totale in Francia: anche i turisti rischiano il carcere per le bustine di nicotina



