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Argentina – Buenos Aires legalizza e regolamenta il vaping e i prodotti alternativi alla nicotina
L’Argentina sceglie la strada della regolamentazione invece che del proibizionismo, uscendo così da oltre un decennio di divieto per le sigarette elettroniche. Con la Risoluzione 549/2026 del ministero della Salute viene disciplinata l’importazione, la vendita e il controllo dei dispositivi a vapore, dei prodotti a tabacco riscaldato e dei sacchetti di nicotina. La norma introduce obblighi di registrazione, verifiche di qualità e tracciabilità lungo l’intera filiera, riconoscendo la diffusione ormai stabile di questi prodotti e l’esistenza di mercati paralleli e privi di garanzie. Permane tuttavia una serie di limiti, come il divieto degli aromi, le restrizioni sui livelli di nicotina e il mantenimento del bando sulle sigarette elettroniche usa e getta. Il nuovo quadro, che distingue esplicitamente i rischi tra i diversi prodotti a base di nicotina e riconosce in particolare l’assenza di danno a terzi per i sacchetti di nicotina, è indicato come un passo iniziale verso una politica di riduzione del danno più coerente e pragmatica. “La risposta non è ignorare il problema, ma regolamentarlo in modo intelligente”, ha commentato Federico N. Fernández, Ceo di We Are Innovation, “questo richiede coraggio politico”.
Addio proibizionismo: l’Argentina sceglie la via della regolamentazione
Stati Uniti – Fda autorizza primi liquidi fruttati e riconosce il vaping come alternativa meno dannosa
La Food and Drug Administration (Fda) ha autorizzato la commercializzazione di quattro dispositivi del marchio Glas con liquidi aromatizzati a mango e mirtillo, segnando l’apertura ai gusti fruttati finora esclusi a favore di tabacco e mentolo. Nel comunicato ufficiale l’agenzia inquadra la decisione nella strategia di salute pubblica, affermando esplicitamente che il vaping rappresenta un’alternativa meno dannosa al fumo combusto, responsabile di un decesso su cinque negli Stati Uniti e ancora praticato da oltre 25 milioni di adulti. Il via libera amplia le opzioni per i fumatori adulti e incide sui canali di mercato, introducendo prodotti aromatizzati considerati più efficaci nel favorire la transizione completa dalle sigarette tradizionali. Determinante per l’autorizzazione è stata l’adozione da parte di Glas di un sistema tecnologico di controllo dell’accesso basato su verifica documentale, connessione bluetooth a smartphone e controlli biometrici periodici, con blocco automatico del dispositivo in assenza di associazione certificata.
USA, Fda autorizza primo liquido alla frutta per sigaretta elettronica
Unione Europea – Revisione Tpd rallenta, la Commissione riassegna il dossier per criticità sui dati
La Commissione europea ha riassegnato il dossier sulla Direttiva sui prodotti del tabacco (Tpd) dopo il parere negativo del Regulatory Scrutiny Board, trasferendolo all’unità per l’analisi scientifica. Alla base della decisione vi sono dati giudicati incompleti e incoerenti, raccolti tramite questionari con risposte parziali e integrati con stime su meno della metà degli Stati membri. È il segnale che qualcosa, nella valutazione della direttiva, non ha funzionato come previsto. Criticità emergono dai dati raccolti dagli Stati membri, forniti in modo incompleto, indebolendo così la valutazione complessiva. Il quadro mette sotto pressione l’intero processo di revisione della direttiva: senza una base di dati affidabile, qualsiasi nuova proposta rischia di poggiare su fondamenta deboli. Ora la Commissione si trova di fronte a un bivio.
Tpd, la Commissione europea sposta il dossier e riapre il nodo dati
Belgio – Divieto degli aromi, timori per un boom del mercato nero
Il governo belga ha deciso di vietare i liquidi aromatizzati per sigarette elettroniche, consentendo soltanto i gusti al tabacco e i liquidi insapore. Il provvedimento è stato approvato il 30 aprile su impulso del ministro della salute Frank Vandenbroucke e sarà pienamente in vigore dal 2028, dopo il completamento delle procedure europee e il tempo assegnato ai commercianti per smaltire le giacenze. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’appeal dei dispositivi a vapore tra gli adolescenti, ma la mossa suscita critiche per il rischio di alimentare il mercato nero e circuiti transfrontalieri, con prodotti privi di garanzie di qualità e sicurezza. L’associazione dei commercianti al dettaglio Perstablo avverte infatti che il rischio concreto è la sostituzione, anche parziale, del mercato legale con canali illegali, mentre il direttore della World Vapers’ Alliance, Michael Landl, definisce il divieto di aromi “un regalo al mercato nero” e sottolinea che politiche così restrittive colpiscono soprattutto i consumatori adulti che usano le e-cig come alternativa al fumo tradizionale. Il divieto degli aromi può avere effetti inattesi, spingendo parte dei fumatori verso prodotti più nocivi o verso canali non regolamentati, come accaduto con decisioni analoghe adottate in Olanda.
Il Belgio vieta gli aromi e fa un regalo a contrabbando e mercato nero
Stati Uniti – Studio: oltre la metà dei fumatori considera le sigarette elettroniche come alternativa al fumo
Oltre la metà degli adulti fumatori negli Stati Uniti si dichiara almeno “abbastanza” interessata a utilizzare le sigarette elettroniche autorizzate dalla Food and Drug Administration, sia come alternativa al fumo sia come possibile supporto per smettere. È quanto emerge da uno studio intitolato “Intentions to Use FDA-Authorized E-Cigarettes Among Adults Who Smoke Cigarettes in the United States”, pubblicato su Nicotine & Tobacco Research e coordinato da Julia Chen-Sankey della Rutgers University. La ricerca si basa su un sondaggio online del 2024 su 2.612 fumatori tra 21 e 70 anni, ai quali è stata fornita una descrizione delle e-cig autorizzate prima di misurare le intenzioni d’uso. Il 53% degli intervistati è almeno “abbastanza” interessato, a conferma di un’apertura verso opzioni potenzialmente meno dannose rispetto alle sigarette combustibili. L’analisi mostra una propensione superiore tra chi ha maggiore stabilità economica o livello di istruzione, mentre è più basso nelle fasce più svantaggiate. Chi ha già pianificato di smettere o ha avuto esperienze pregresse con le e-cigarette risulta più propenso a usarle, perché le percepisce come uno strumento concreto nel percorso di cessazione. Le sigarette elettroniche autorizzate – conclude lo studio – possano esercitare un’attrattiva reale su una quota ampia di fumatori adulti.
Sigarette elettroniche, oltre metà dei fumatori Usa è interessata
Polonia/Regno Unito – Studio: nel 2025 il mondo contava 129 milioni di svapatori
Nel 2025 gli utilizzatori adulti di sigarette elettroniche con nicotina a livello globale sono stimati in circa 129 milioni, con una crescita significativa rispetto ai 50 milioni del 2018 e ai 114 milioni del 2023 ma con ritmo in rallentamento. È quanto emerge da uno studio anglo-polacco intitolato “Estimation of the global number of nicotine vapers in 2025”, firmato da Tomasz Jerzyński del Robert Zajonc Institute for Social Studies presso l’Università di Varsavia, Giorgi Mzhavanadze di Knowledge Action Change e Gerry V. Stimson dell’Imperial College di Londra. I ricercatori hanno analizzato dati di prevalenza provenienti da 92 Paesi tra il 2013 e il 2023, stimando i valori mancanti – che rendevano frammentarie le valutazioni – tramite variabili strutturali come reddito, area geografica e regolamentazione. Le prevalenze sono state quindi proiettate al 2025 utilizzando un indicatore proxy legato alla crescita del mercato del vaping e convertite in valori assoluti su base demografica delle Nazioni Unite. La distribuzione geografica risulta fortemente disomogenea, con maggiore concentrazione nei Paesi ad alto reddito e in contesti normativi meno restrittivi. I Paesi privi di dati diretti incidono per circa il 18% della stima globale, evidenziando margini di incertezza legati alla qualità delle informazioni disponibili. I risultati delineano nel complesso un mercato del vaping consolidato ma ancora eterogeneo.
Sigaretta elettronica: nel 2025 quasi 130 milioni di utilizzatori nel mondo
Grecia – Qr code per bloccare minori nel vaping
Il governo greco ha preparato una nuova legge che impone la verifica digitale dell’età tramite Qr code per la vendita di sigarette elettroniche e tabacco. La normativa (e la tempistica della sua introduzione) è stata presentata dai ministri Adonis Georgiadis (Governance digitale), Dimitris Papastergiou (Intelligenza artificiale), Michalis Chrysochoidis (Tutela dei cittadini ) e dal viceministro alla Salute Dimitris Vartzopoulos. Il sistema, basato su app come Gov.gr Wallet e Kids Wallet, genera un codice che l’acquirente scansiona per ottenere un esito binario verde o rosso, senza condividere dati sensibili e garantendo privacy e controllo. Georgiadis ha definito la misura una “riforma sostanziale nel settore della sanità pubblica”, mentre il viceministro alla Salute Vartzopoulos ha sottolineato come il nuovo modello segni il passaggio “da un divieto generale all’attuazione sostanziale” delle norme.
In Grecia il Qr Code blocca i minori: rivoluzione nella vendita di sigarette elettroniche
Germania – Pressione dei Länder per divieto rapido delle e-cig monouso
Brandeburgo e Renania Settentrionale-Vestfalia sollecitano il governo federale ad accelerare verso un divieto nazionale delle sigarette elettroniche usa e getta, rilanciando il tema alla Conferenza dei ministri dell’Ambiente tenutasi venerdì 8 maggio a a Lipsia. I ministri denunciano impatti ambientali e di sicurezza legati ai dispositivi non ricaricabili, considerati rifiuti elettronici difficili da gestire e potenzialmente pericolosi per la presenza di batterie al litio, oltre alle criticità nella raccolta e nel riciclo. L’iniziativa punta a tradurre in norma gli orientamenti già espressi dal Bundesrat senza esito concreto. Il governo federale ha riconosciuto la criticità ma non ha ancora definito tempi e strumento legislativo. Per questo i Länder chiedono un’accelerazione.



