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Il Belgio si prepara a introdurre nuove restrizioni nel mercato delle sigarette elettroniche. A partire dal 1° gennaio 2027 sarà infatti vietata la commercializzazione di liquidi contenenti mentolo e tutte le sostanze in grado di generare una sensazione di freschezza attraverso l’attivazione del recettore Trpm8, indipendentemente dalla presenza o meno di nicotina. La decisione è stata annunciata dal servizio pubblico federale della salute (Spf Santé publique), che ha comunicato l’intenzione di applicare in modo rigoroso una disposizione normativa già esistente ma finora non utilizzata come criterio vincolante. La misura anticipa di quasi due anni il divieto più ampio sugli aromi per sigarette elettroniche previsto dal governo belga a partire dal 1° settembre 2028. In quell’occasione entrerà infatti in vigore il divieto degli “elementi tecnici che modificano il gusto, l’odore o il colore delle emissioni delle sigarette elettroniche e dei flaconi di ricarica con o senza nicotina”.
La nuova stretta trova fondamento nell’articolo 4, paragrafo 4, punto 5 del decreto reale del 28 ottobre 2016 relativo alla fabbricazione e alla commercializzazione delle sigarette elettroniche. La norma, introdotta attraverso un emendamento nel 2022, vieta la presenza di additivi che facilitano l’inalazione o l’assorbimento della nicotina. Secondo quanto spiegato dall’autorità sanitaria belga, nei dossier di notifica dei prodotti venivano già segnalati gli additivi noti per favorire l’inalazione, ma tali osservazioni non avevano finora conseguenze sulla possibilità di commercializzare i prodotti. Dal 1° gennaio 2027 la situazione cambierà: la presenza di queste sostanze costituirà un motivo sufficiente per impedire l’immissione sul mercato. Alla comunicazione ufficiale è stato allegato un elenco di 34 sostanze che saranno interessate dal provvedimento. Tra queste figurano mentolo, mentone, lattato di mentile e altri composti accomunati dalla capacità di attivare il recettore Trpm8, responsabile della percezione del freddo. In pratica, tutti gli e-liquid che producono un effetto rinfrescante saranno esclusi dal mercato belga.
L’impatto della misura potrebbe essere significativo per il settore del vaping. Numerose referenze appartenenti alla categoria dei liquidi fruttati freschi, tra le più diffuse negli ultimi anni, non potranno più essere commercializzate nel Paese già dall’inizio del 2027. Il provvedimento rappresenta quindi una prima importante riduzione dell’offerta disponibile, in vista dell’eliminazione più ampia degli aromi prevista per il 2028.
Lo stesso SPF Santé publique ha inoltre precisato che l’elenco delle sostanze attualmente individuate non deve essere considerato definitivo. Nel documento si specifica infatti che la lista non è esaustiva e potrà essere aggiornata o ampliata sulla base di nuove evidenze scientifiche e conoscenze tecniche che dovessero emergere nei prossimi anni.



