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A un anno dall’entrata in vigore del divieto sulle sigarette elettroniche usa e getta nel Regno Unito, emergono segnali concreti dell’impatto sul mercato e sulle abitudini dei consumatori, in particolare tra i più giovani. Una nuova indagine evidenzia infatti un netto calo dell’utilizzo dei dispositivi monouso, suggerendo che la normativa abbia contribuito ad accelerare una trasformazione già in corso. Secondo un sondaggio realizzato da YouGov per conto di Action on Smoking and Health (Ash), la quota di giovani tra gli 11 e i 17 anni che utilizza principalmente sigarette elettroniche usa e getta è scesa dal 69% registrato nel 2023 al 13% nel 2026. Anche tra gli adulti che fanno uso di sigarette elettroniche si osserva una diminuzione significativa: la percentuale è passata dal 31% all’8% nello stesso periodo.
I dati mostrano che il ricorso ai dispositivi monouso era già in diminuzione prima dell’introduzione del divieto, ma l’intervento legislativo sembra aver accelerato il passaggio verso alternative come i dispositivi ricaricabili, i sistemi a pod precaricati e altri prodotti contenenti nicotina. Per gli esperti di sanità pubblica, questi risultati rappresentano un segnale incoraggiante e indicano che le strategie adottate dal Regno Unito per contrastare il consumo di sigarette elettroniche tra i minori stanno producendo effetti misurabili. La decisione di vietare le sigarette elettroniche usa e getta è stata sostenuta non solo da motivazioni sanitarie, ma anche da ragioni ambientali. Da anni le organizzazioni impegnate nella tutela dell’ambiente denunciano infatti i problemi legati allo smaltimento delle batterie al litio e dei componenti elettronici contenuti nei dispositivi monouso, considerati una crescente fonte di rifiuti elettronici.
Nonostante i risultati positivi registrati nel primo anno di applicazione della normativa, permangono tuttavia alcune criticità. Diverse indagini di settore riportate dai media britannici segnalano infatti che il mercato dei prodotti illegali continua a essere diffuso. Alcuni consumatori avrebbero scelto dispositivi non conformi alle norme vigenti, inclusi prodotti non registrati, modelli di dimensioni superiori a quelle consentite e articoli di provenienza incerta. Lo stesso sondaggio rileva che circa un terzo degli utilizzatori di sigarette elettroniche ha acquistato o è entrato in contatto con prodotti illegali. Una situazione che, secondo gli operatori del comparto, rischia di compromettere l’efficacia della normativa qualora non venga accompagnata da adeguati controlli e da un’applicazione rigorosa delle regole. Gli analisti ritengono che il divieto delle sigarette elettroniche usa e getta abbia già prodotto risultati tangibili, soprattutto nella riduzione del consumo tra i giovani. Resta però aperta la sfida di conciliare gli obiettivi di controllo del tabacco con le politiche di riduzione del danno e con la necessità di garantire un mercato regolamentato e sicuro per i consumatori.



