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Il parlamento europeo blocca l’accisa sulle sigarette elettroniche

Respinte le raccomandazioni formulate dalla commissione parlamentare sull'economia e affari monetari. Il dossier interrompe per ora così il suo iter.

Il parlamento europeo ha respinto le raccomandazioni formulate dalla commissione parlamentare sull’economia e affari monetari sulla struttura e sulle aliquote dell’accisa applicate al tabacco e ai prodotti correlati al tabacco tra cui i liquidi da inalazione per sigarette elettroniche. Il dossier interrompe per ora così il suo iter e non verrà trasmesso al Consiglio, organismo formato da tutti i ministri dei paesi membri competenti della materia in discussione. Un parere su questo dossier non sarà quindi espresso al Consiglio, rimandando così qualunque eventuale decisione nel prossimo semestre di presidenza irlandese.
Il testo bocciato oggi in plenaria era già stato edulcorato. Gli eurodeputati avevano infatti raccomandato di introdurre entro il 2033 una tassa del 30% o di 0,30 euro per millilitro per i liquidi delle sigarette elettroniche, abbassando la richiesta della Commissione europea che invece aveva previsto un’aliquota del 20% o 0,12 euro per millilitro per i liquidi con una concentrazione di nicotina da 0 mg a 15 mg/millilitro e del 40% o 0,36 euro per millilitro per i liquidi con una concentrazione di nicotina superiore a 15 mg/millilitro entro il 2032.
Di pari passo, salta anche l’aumento delle accise sulle sigarette tradizionali. Mentre la Commissione europea aveva proposto che l’accisa rappresentasse almeno il 63% del prezzo di vendita al dettaglio di un pacchetto, rispetto all’attuale 60%, gli eurodeputati avevano invece raccomandato di mantenere la soglia minima al 60% e che comunque l’accisa non dovesse essere inferiore a 200 euro per 1000 sigarette, anziché i 215 euro proposti dalla Commissione, considerando l’aliquota attuale di 94 euro. Le modifiche sarebbero dovute entrare in vigore a partire dal 1° gennaio 2028, come proposto dalla Commissione.
Ma niente di tutto ciò accadrà. Fino a quando la Svezia manterrà il proprio veto, il Consiglio non riuscirà mai ad ottenere l’unanimità e l’introduzione di una accisa europea sui tabacchi e sigarette elettroniche rimarrà una bozza informale.

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