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Mentre in molti Paesi del mondo si rafforza la stretta normativa su sigarette elettroniche prodotti a base di nicotina di nuova generazione, il dibattito sulle conseguenze di un approccio sempre più proibizionista si fa acceso anche sul fronte della salute pubblica. Sono questi alcuni dei temi al centro del Global Forum on Nicotine (Gfn), iniziato questa mattina 3 giugno a Varsavia, in Polonia. L’appuntamento internazionale dedicato agli aspetti sanitari, scientifici e sociali legati ai prodotti alternativi al tabacco combusto si concluderà venerdì 5 giugno. Medici, esperti di salute pubblica, consulenti comportamentali, avvocati impegnati nella tutela dei diritti umani, attivisti, specialisti delle dipendenze e rappresentanti delle comunità colpite da Hiv e tubercolosi discuteranno gli effetti che restrizioni e divieti potrebbero avere sui fumatori e sulle categorie più vulnerabili. Al centro del confronto ci sarà il tema della riduzione del danno da tabacco, approccio che punta a offrire ai fumatori adulti alternative considerate meno rischiose rispetto alle sigarette tradizionali.

Tra le sessioni più attese figura “The impact of prohibition on health and ethics”, dedicata alle implicazioni etiche delle politiche restrittive. Gli esperti si interrogheranno su quanto il divieto di prodotti alternativi possa conciliarsi con il principio medico del “non nuocere”, soprattutto se l’effetto collaterale rischia di essere la permanenza dei fumatori nel consumo di sigarette combustibili. Interverranno, tra gli altri, Garret McGovern, direttore medico di un programma irlandese per le dipendenze, e il canadese Mark Tyndall, figura di riferimento internazionale nel campo della riduzione del danno e della riforma delle politiche sulle droghe. Un altro tema affrontato durante il forum riguarderà il legame tra consumo di tabacco e tubercolosi, ancora oggi una delle principali cause di mortalità prevenibile in diversi Paesi. La sessione “Confronting tuberculosis” riunirà attivisti e consulenti sanitari dell’Europa orientale e dell’Asia centrale per discutere strategie che integrino la riduzione del danno nelle politiche di prevenzione e cura della malattia, con l’obiettivo di migliorare la salute respiratoria e l’accesso ai trattamenti.
Spazio anche alle conseguenze sociali delle proibizioni, in particolare per le persone più fragili. Nel panel “Marginalised and hard to reach populations” specialisti provenienti da vari Paesi europei analizzeranno gli ostacoli incontrati da persone con problemi di salute mentale, dipendenze o difficoltà economiche nell’accesso a percorsi di riduzione del danno. Secondo gli organizzatori, le politiche troppo punitive rischiano infatti di colpire soprattutto chi vive già in condizioni di marginalità. Dall’America Latina arriveranno invece testimonianze sulle difficoltà affrontate dai consumatori in contesti dove sigarette elettroniche e altre alternative al fumo sono vietate o fortemente limitate. La sessione “Consumers in limbo” approfondirà le conseguenze sanitarie e legali delle proibizioni in vari Paesi iberoamericani, evidenziando come il divario tra innovazione e regolamentazione possa aumentare la vulnerabilità dei consumatori.
Tra gli effetti indesiderati delle restrizioni, il forum metterà in evidenza anche la crescita del mercato illecito dei prodotti a base di nicotina. Secondo alcuni relatori, normative troppo severe favorirebbero la diffusione di prodotti non controllati, spesso più economici e acquistati soprattutto dalle fasce socioeconomiche più deboli, con possibili rischi aggiuntivi per la salute. Il programma comprenderà inoltre sessioni dedicate alla salute femminile e al rapporto tra fumo, stigma sociale e accesso alle cure in Asia centrale, oltre a dibattiti sul ruolo delle evidenze scientifiche nelle decisioni politiche. Medici, farmacologi e ricercatori discuteranno gli studi utilizzati per giustificare divieti e restrizioni, proponendo letture alternative dei dati disponibili.
Non mancherà infine uno sguardo all’Europa e alla revisione della Direttiva europea sui prodotti del tabacco, la Tpd, attualmente in fase di aggiornamento. Gli esperti analizzeranno le possibili ricadute delle future regole comunitarie sul mercato dei prodotti a rischio ridotto e sulle strategie di riduzione del danno nei Paesi membri dell’Unione europea. È possibile seguire alcune sessioni in streaming sul sito ufficiale del Global Forum on Nicotine.



