L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

Ritirato l’ennesimo studio allarmistico sulla sigaretta elettronica

Dopo tre anni il Journal of Investigative Medicine ritira la ricerca che collegava l'uso dell'e-cig con le malattie polmonari.

Il Journal of Investigative Medicine ha ritirato uno studio del 2023, che collegava l’uso della sigaretta elettronica con malattie polmonari negli Stati Uniti. Il lavoro, intitolato “E-cigarette use and prevalence of lung diseases among the U.S. population: a NHANES survey”, si basava sui dati del National Health and Nutrition Examination Survey, un importante database di sanità pubblica spesso impiegato dai ricercatori per studiare le tendenze sanitarie nella popolazione americana. Ma è proprio l’accuratezza dei dati utilizzati ad aver determinato il ritiro dello studio.
Lo spiega Sage, editrice del Journal of Investigative Medicine, nella nota che accompagna il ritiro. “Siamo stati contattati da un lettore che ha sollevato dubbi sull’accuratezza dei dati che l’articolo aveva ricavato dai risultati dell’indagine Nhanes – si legge – Nel corso di un’indagine interna sono emerse ulteriori preoccupazioni riguardo al contributo degli autori e al numero di persone indicate tra i firmatari dell’articolo. Abbiamo contattato gli autori chiedendo chiarimenti e richiedendo i dati e i calcoli utilizzati per elaborare la metodologia e l’analisi dei dati dello studio. Abbiamo inoltre richiesto un elenco dettagliato dei contributi degli autori, che specificasse su quali sezioni dell’articolo ciascuno avesse lavorato e in che modo le competenze specifiche di ogni autore avessero contribuito alla realizzazione del lavoro. Le risposte fornite dagli autori ai nostri quesiti non hanno risolto le criticità emerse nel corso dell’indagine”.
All’editore e al direttore non è quindi rimasta molta scelta. “Poiché non siamo stati in grado di verificare i contributi degli autori indicati tra i firmatari dell’articolo e permangono dubbi irrisolti sull’accuratezza dei dati dello studio – conclude la nota – questo articolo è stato ritirato. Gli autori non hanno risposto alla comunicazione con cui è stata notificata la ritrattazione dello studio”. Ed è molto curioso che fra questi, accanto alla prima autrice Sudha Dirisanala dell’Emory University School of Medicine, compaia anche il nome di Urvish Patel della Icahn School of Medicine at Mount Sinai, New York.
Lo scorso gennaio un altro studio firmato da Patel, questa volta come primo autore, era stato ritirato per “gravi errori nell’analisi dei dati”. Il lavoro si intitolava “Effect Comparison of E-Cigarette and Traditional Smoking and Association with Stroke—A Cross-Sectional Study of Nhanes” e sosteneva l’esistenza di un rischio più elevato e di un’insorgenza più precoce dell’ictus tra le persone che utilizzano sigarette elettroniche. Anche in questo caso i dati problematici provenivano dal National Health and Nutrition Examination Survey e la cosa non deve stupire. L’indagine infatti, è di tipo trasversale, cioè registra se una persona abbia mai avuto per esempio un ictus o una malattia polmonare e se utilizzi o abbia utilizzato sigarette elettroniche ma non prova che una sia la causa dell’altro. E, poiché la stragrande maggioranza degli utilizzatori di e-cig è stato o è ancora fumatore, se uno studio non tiene adeguatamente conto della storia tabagica dei partecipanti, della tempistica degli eventi e di altri fattori di rischio per la salute, può accadere che i danni del fumo siano erroneamente attribuiti al vaping. Un errore metodologico che abbiamo visto commettere molte volte.
Rimane un grosso problema. Uno studio che viene ritirato dopo tre anni dalla sua pubblicazione ha già probabilmente fatto tutto il danno che poteva fare. Ha avuto risonanza sui media, influenzato la politica e l’opinione pubblica e creato confusione sui reali effetti di uno strumento che riduce i danni del fumo. Questo caso, ancora una volta, solleva preoccupanti interrogativi su come viene svolto il processo di peer-reviewing degli studi e sul perché alcune verifiche vengano fatto solo dietro segnalazioni e dopo la pubblicazione, invece di fare parte del normale processo di revisione.

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