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Usa, in 10 anni cambia il consumo di nicotina: il vaping sostituisce il fumo

Uno studio mostra che la sigaretta elettronica cresce mentre crollano i fumatori esclusivi, soprattutto tra i giovani adulti.

Dal 2014 al 2024 negli Stati Uniti si è verificato un cambiamento profondo nei comportamenti di consumo di nicotina: i fumatori esclusivi sono diminuiti drasticamente, mentre è cresciuto in modo altrettanto marcato il numero di persone che utilizzano esclusivamente la sigaretta elettronica. Il dato emerge da uno studio appena pubblicato come accepted manuscript sulla rivista scientifica Nicotine & Tobacco Research, organo ufficiale della Society for Research on Nicotine and Tobacco.

Ray Niaura

Il lavoro, intitolato “Shifts away from exclusive cigarette smoking towards exclusive vaping in the US: Quarterly analysis of the National Health Interview Survey data, 2014-2024”, è firmato da Sooyong Kim, medico ed epidemiologo della Mayo Clinic, Arielle Selya, professoressa di salute pubblica alla University of North Dakota e ricercatrice associata della Mayo Clinic, e Ray Niaura, docente di Salute pubblica presso la New York University e uno dei maggiori esperti mondiali nel campo della dipendenza da nicotina. Gli autori hanno analizzato i dati trimestrali del National Health Interview Survey (Nhis), la principale indagine sanitaria statunitense, osservando l’evoluzione dei consumi di sigarette tradizionali e sistemi elettronici di erogazione della nicotina nell’arco di dieci anni. A differenza di molte ricerche precedenti, che classificano semplicemente gli individui come fumatori o non fumatori, questo studio distingue nove diverse categorie di utilizzo, considerando sia il fumo sia il vaping e la frequenza d’uso di ciascun prodotto.
Il primo dato che emerge è che la quota complessiva di persone che utilizzano sigarette o sigarette elettroniche è rimasta relativamente stabile: si passa infatti dal 18 per cento del primo trimestre del 2014 al 16 per cento dell’ultimo trimestre del 2024. A cambiare radicalmente è però la composizione di questo gruppo. Nel 2014, tra coloro che utilizzavano almeno uno dei due prodotti, circa l’80 per cento era costituito da fumatori esclusivi e soltanto il 5 per cento da utilizzatori esclusivi di sigaretta elettronica. Dieci anni dopo la situazione appare quasi ribaltata: i fumatori esclusivi rappresentano circa il 50 per cento degli utilizzatori, mentre gli svapatori esclusivi arrivano al 40 per cento. Secondo gli autori, questo spostamento verso prodotti non combustibili può rappresentare “una riduzione del danno a livello di popolazione”, soprattutto perché avviene senza un aumento complessivo dell’uso di prodotti contenenti nicotina.
L’analisi per fasce d’età evidenzia inoltre differenze molto marcate. Tra i giovani adulti di età compresa fra 18 e 29 anni il calo del fumo esclusivo è impressionante: si passa dal 73 per cento al 7 per cento degli utilizzatori di nicotina. Anche nelle fasce intermedie, dai 30 ai 44 anni e dai 45 ai 59 anni, la quota di fumatori esclusivi diminuisce in modo significativo, rispettivamente dal 78 al 47 per cento e dall’84 al 72 per cento. La situazione è diversa tra gli over 60. In questa fascia il fumo tradizionale continua a dominare e rimane sostanzialmente invariato nel corso del decennio: i fumatori esclusivi passano infatti dall’86 all’85 per cento. Un dato che, secondo i ricercatori, suggerisce la necessità di strategie specifiche per aiutare i fumatori più anziani a migrare verso alternative a rischio ridotto. Lo studio osserva anche l’andamento dell’uso duale di sigarette e prodotti elettronici. Dopo una fase iniziale di diminuzione, il dual use è tornato infatti a crescere negli anni più recenti, assumendo un andamento definito dagli autori “a U”. Un fenomeno che richiede ulteriori approfondimenti e un monitoraggio costante.
Nelle conclusioni Kim, Selya e Niaura sottolineano come i risultati ottenuti suggeriscano che i prodotti non combustibili abbiano affiancato efficacemente le tradizionali politiche di controllo del tabacco nella riduzione del fumo di sigaretta. Allo stesso tempo, ricordano che resta fondamentale mantenere un equilibrio tra l’accesso a prodotti a rischio inferiore per i fumatori adulti e la prevenzione dell’uso tra chi non consuma nicotina. In altre parole negli Stati Uniti la crescita della sigaretta elettronica non sembra aver ampliato il mercato della nicotina, ma averne modificato profondamente gli equilibri, sostituendo progressivamente la combustione con forme di consumo considerate meno rischiose.

 

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