L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 21 al 27 giugno

La consueta rubrica settimanale con i principali fatti dal vaping di tutto il mondo.

Stati Uniti – Studio: in 10 anni crollo del fumo e crescita del vaping (specie tra i giovani adulti)
I numeri indicano una rivoluzione nel consumo di nicotina. Tra il 2014 e il 2024 i fumatori esclusivi negli Usa sono scesi dall’80 al 50 per cento, mentre gli svapatori esclusivi sono saliti dal 5 al 40 per cento, con un calo del fumo dal 73 al 7 per cento tra i giovani dai 18 e 29 anni. È il dato che emerge da uno studio della Society for Research on Nicotine and Tobacco (Srnt) basato sui dati del National Health Interview Survey (Nhis). Il lavoro è intitolato “Shifts away from exclusive cigarette smoking towards exclusive vaping in the US: Quarterly analysis of the National Health Interview Survey data, 2014-2024”, ed è firmato da Sooyong Kim, medico ed epidemiologo della Mayo Clinic, Arielle Selya, professoressa di salute pubblica alla University of North Dakota e ricercatrice associata della Mayo Clinic, e Ray Niaura, docente di Salute pubblica presso la New York University e uno dei maggiori esperti mondiali nel campo della dipendenza da nicotina. I ricercatori hanno spiegato che la crescita della sigaretta elettronica non ha ampliato il mercato ma ha sostituito la combustione, rappresentando una riduzione del danno a livello di popolazione. Tra gli over 60 il consumo di tabacco tradizionale è rimasto invece invariato all’85 per cento. Nell’approfondimento di Sigmagazine altre interessanti annotazioni, ad esempio sull’andamento dell’uso duale di sigarette e prodotti elettronici.

Usa, in 10 anni cambia il consumo di nicotina: il vaping sostituisce il fumo

SudafricaParlamento riconosce minore dannosità sigarette elettroniche
La Commissione sanità dell’Assemblea nazionale ha approvato la “desiderabilità” del disegno di legge sul controllo dei prodotti del tabacco e dei sistemi elettronici di somministrazione, stabilendo in maniera esplicita che il testo dovrà differenziare i prodotti combustibili da quelli non combustibili. Il provvedimento, introdotto dal Dipartimento della salute nel 2022, prevede confezionamento neutro, divieti di fumo all’aperto e restrizioni sulla pubblicità delle sigarette elettroniche. Sulla base di consultazioni pubbliche con 40mila contributi, la commissione ha accolto il principio della riduzione del danno citando peraltro proprio la Convenzione quadro sul controllo del tabacco (Fctc) dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che include esplicitamente le strategie di riduzione del danno tra gli strumenti di controllo del tabacco. “Abbiamo imparato dalle evidenze scientifiche e dalle nostre stesse deliberazioni che non tutti i prodotti del tabacco e della nicotina comportano lo stesso rischio”, ha dichiarato la presidente della commissione Faith Muthambi, aggiungendo che i prodotti combustibili rappresentano il rischio maggiore per la salute pubblica e che “i prodotti non combustibili non appartengono alla stessa categoria e una legge che finge il contrario non è una legge più rigorosa, ma una legge meno accurata”.

“Non tutti i prodotti hanno lo stesso rischio”: svolta in Sudafrica

MoldaviaNuovi divieti per fumo e vaping allineati agli standard europei
Il governo moldavo ha introdotto lo scorso 24 giugno nuove normative antifumo per allineare le politiche di controllo del tabacco agli standard dell’Unione europea. La legge vieta l’uso di sigarette, prodotti a tabacco riscaldato, sigarette elettroniche e narghilè in nuovi spazi pubblici tra cui impianti sportivi, spiagge, aree di imbarco e a meno di dieci metri dagli ingressi degli edifici pubblici. Il quadro normativo ha inasprito le sanzioni per i trasgressori, prevedendo multe da 89 a 115 euro per gli individui e oltre 700 euro con sospensione dell’attività per le imprese. È vietata inoltre la vendita di bustine di nicotina orale. I funzionari del ministero della Salute hanno dichiarato che le misure intendono ridurre il consumo giovanile e l’esposizione al fumo passivo.

Regno UnitoStudio: il divieto degli aromi nel vaping favorisce il fumo tra gli adulti
Limitare gli aromi delle sigarette elettroniche ai soli gusti tabacco o mentolo ha un effetto netto negativo sulla salute pubblica perché l’incremento dei fumatori supera i benefici della riduzione dello svapo giovanile. Lo ha stabilito la ricerca “Supporting policymakers with a decision aid to evaluate the impact of e-cigarette flavour restrictions”, pubblicata sulla rivista Health Research Policy and Systems. Lo studio, firmato da Angela S. Attwood, Jennifer Ferrar, Mark J. Gibson, Martin Dockrell, Marcus R. Munafò e Jasmine N. Khouja della University of Bristol, è nato dall’esigenza di fornire ai decisori politici uno strumento semplice per valutare gli effetti complessivi delle restrizioni sugli aromi. Applicando un modello commissionato in origine da Public Health England, gli scienziati hanno stimato che la disponibilità di liquidi aromatizzati porta 125.034 giovani a sperimentare il vaping ma permette a 841.302 adulti di non fumare. Circa 48.764 di quei giovani arriverebbero peraltro successivamente a fumare. Secondo i ricercatori, ogni intervento sugli aromi dovrebbe valutare sia l’impatto sui giovani sia il ruolo che i prodotti aromatizzati hanno per milioni di adulti nel favorire la cessazione o prevenire ricadute nel fumo.

Sigaretta elettronica, ennesimo studio boccia il divieto degli aromi

Regno UnitoStudio: sigaretta elettronica più efficace nei percorsi di cessazione
La sigaretta elettronica ha registrato tassi di cessazione dal fumo superiori rispetto agli altri strumenti di supporto tradizionali. Lo ha dimostrato lo studio pubblicato sulla rivista Cureus Medical Science Journal, intitolato “An Assessment of the Provision of Vaping Products by UK Stop Smoking Services Using Data from Freedom of Information Requests”, firmato da Ian M. Fearon di whatIF? Consulting Ltd, Jordan Millar di Jbp Associates Limited, John Dunne della UK Vaping Industry Association (UKvia) e Marina Murphy del gruppo Haypp. Lo studio, finanziato dalla stessa UKvia, è stato condotto analizzando i dati di 29 servizi territoriali britannici per la cessazione del tabagismo. L’89,7% dei centri ha fornito prodotti da vaping ai fumatori e il 100% di queste strutture ha distribuito liquidi con aromi fruttati, risultati i più popolari tra gli utenti. Nei 19 servizi che hanno fornito dati comparabili, il tasso medio di successo è stato pari al 61,5% per i percorsi con sigaretta elettronica contro il 56,2% degli altri approcci. Gli autori hanno concluso che “i percorsi supportati dal vaping sono stati associati a tassi aggregati di cessazione più elevati rispetto alle altre forme di supporto”.

Fruttati in testa nei centri antifumo inglesi: il vaping aiuta a smettere

Stati UnitiCampagna Fda ha evitato uso e-cig a oltre 444 mila minori
La Food and Drug Administration (Fda) ha pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine dodici studi che hanno dimostrato l’efficacia delle sue campagne di prevenzione del tabagismo giovanile tra il 2023 e il 2024, in particolare di quella denominata The Real Cost. Le iniziative di prevenzione hanno impedito a circa 444.252 giovani statunitensi di iniziare a usare sigarette elettroniche, riducendo di circa 42 milioni di dollari le vendite illegali destinate ai minori. I funzionari hanno sottolineato che i risultati “dimostrano come un’educazione pubblica costante e basata su prove scientifiche possa modificare significativamente gli atteggiamenti dei giovani e ridurre l’inizio dell’uso di nicotina”. Circa tre quarti dei giovani intervistati sono stati esposti ad almeno una pubblicità di prevenzione, mentre la piattaforma SmokefreeTeen ha registrato oltre 253 mila visite, tra cui oltre 11 mila piani per smettere di fumare completati. Per la Fda, la campagna The Real Cost, ampliata nel 2018 per contrastare il vaping illegale, è diventata un modello per la comunicazione preventiva basata sui dati reali, utile non solo a frenare il vaping giovanile ma anche a spingere molti fumatori ad abbandonare il fumo per cessare l’utilizzo di tabacco o affidarsi a strumenti di riduzione del danno.

La Fda frena le e-cig tra i giovani: evitate vendite illegali per 42 milioni di dollari

BelgioDivieto per mentolo e sostanze rinfrescanti nei liquidi per sigarette elettroniche dal 2027
Il Servizio pubblico federale della salute (Spf Santé publique) ha annunciato che dal primo gennaio 2027 sarà vietata la vendita di liquidi contenenti mentolo e sostanze che attivano il recettore Trpm8 per generare freschezza. La misura applica rigidamente un decreto del 2016 sul divieto di additivi che facilitano l’inalazione, escludendo dal mercato 34 composti, tra cui mentone e lattato di mentile, accomunati dalla capacità di attivare il recettore Trpm8, responsabile della percezione del freddo. Il provvedimento anticipa il bando generale degli aromi previsto dal governo per il 2028. L’autorità sanitaria ha precisato che l’elenco non è esaustivo e potrà essere aggiornato o ampliato sulla base di nuove evidenze scientifiche.

Il Belgio vieta mentolo e sostanze rinfrescanti negli nei liquidi per sigarette elettroniche

 

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