© Sigmagazine, rivista d'informazione specializzata e destinata ai professionisti del commercio delle sigarette elettroniche e dei liquidi di ricarica - Best edizioni srls, viale Bruno Buozzi 47, Roma - P. Iva 14153851002 - Direttore responsabile: Stefano Caliciuri - Redazione: viale Angelico 78, Roma - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma al numero 234/2015 - Registro Operatori della Comunicazione: 29956/2017
Negli Stati Uniti si apre un nuovo fronte giudiziario sul mercato delle sigarette elettroniche e delle bustine di nicotina. Una coalizione composta da organizzazioni impegnate nella tutela della salute pubblica, associazioni di pediatri e gruppi di genitori ha citato in giudizio la Food and Drug Administration (Fda), contestando una recente politica dell’agenzia che, secondo i ricorrenti, consentirebbe ad alcuni produttori di continuare a vendere prodotti privi della necessaria autorizzazione prevista dalla legge. L’azione legale è stata depositata martedì presso il tribunale federale del Maryland e prende di mira le linee guida pubblicate dalla Fda nel maggio scorso. In base a tali indicazioni, l’agenzia ha stabilito che non darà priorità alle attività di controllo e di enforcement nei confronti di alcune sigarette elettroniche e bustine di nicotina non autorizzate, purché i relativi produttori abbiano già presentato una domanda di autorizzazione alla commercializzazione ancora in fase di valutazione.
Tra i ricorrenti figurano Campaign for Tobacco-Free Kids, American Academy of Pediatrics, American Cancer Society Cancer Action Network, American Heart Association, American Lung Association, Truth Initiative e Parents Against Vaping, oltre a un pediatra e a un genitore che sostengono che i propri figli abbiano sviluppato una dipendenza dalla nicotina dopo aver utilizzato sigarette elettroniche aromatizzate. Secondo i promotori della causa, la nuova politica della Fda viola il Tobacco Control Act, la legge federale che disciplina la commercializzazione dei prodotti del tabacco e della nicotina, permettendo la permanenza sul mercato di prodotti che non hanno ottenuto la prescritta autorizzazione preventiva. A loro avviso, il provvedimento potrebbe consentire a migliaia di prodotti non autorizzati, comprese sigarette elettroniche aromatizzate e nicotine pouches particolarmente diffuse tra i giovani, di continuare a essere venduti per un periodo di tempo indefinito. La coalizione contesta inoltre le modalità con cui la Fda ha adottato le nuove linee guida, sostenendo che l’agenzia abbia eluso le procedure di consultazione pubblica previste dall’Administrative Procedure Act e che non abbia fornito una motivazione adeguata per il cambiamento di indirizzo. Nel ricorso viene infine contestata anche l’intenzione della Fda di pubblicare un elenco dei prodotti nei cui confronti non intende dare priorità alle attività di enforcement. Secondo i ricorrenti, una simile iniziativa finirebbe per agevolare la commercializzazione di prodotti privi di autorizzazione.
La controversia sarà esaminata dallo stesso tribunale federale del Maryland che nel 2017 aveva annullato una precedente politica della Fda, ritenendo illegittima la decisione di consentire a numerose sigarette elettroniche di rimanere sul mercato senza la prevista autorizzazione. Al momento la Food and Drug Administration non ha rilasciato commenti ufficiali in merito alla causa.



