L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

In Inghilterra spunta la cauzione sulle sigarette elettroniche

A Norwich proposta una caparra di 5 sterline per incentivare la restituzione dei dispositivi e ridurre gli incendi causati dalle batterie al litio.

In Inghilterra torna al centro del dibattito il problema dello smaltimento delle sigarette elettroniche. A Norwich, nel Norfolk, un consigliere comunale dei Liberal Democratici ha proposto l’introduzione di un sistema di cauzione da 5 sterline su ogni dispositivo acquistato, con l’obiettivo di incentivarne la restituzione e ridurre il rischio di incendi provocati dalle batterie agli ioni di litio. La proposta arriva dopo che, nelle ultime settimane, due centri di riciclo e smaltimento di rifiuti della contea sono stati interessati da incendi attribuiti a batterie al litio contenute in sigarette elettroniche e altri piccoli dispositivi elettrici smaltiti in modo scorretto nei rifiuti. James Wright, già sindaco di Norwich e attuale leader del gruppo Liberal Democratico in consiglio comunale, presenterà una mozione durante la prossima seduta dell’assemblea cittadina. Il piano prevede che chi acquista una sigaretta elettronica versi una cauzione di 5 sterline al momento dell’acquisto, somma che verrebbe integralmente restituita al momento della riconsegna del dispositivo esausto presso un punto di raccolta.

Una sigaretta elettronica usa e getta abbandonata a terra (photo Best Edizioni)

Si tratta di una questione di sicurezza pubblica e i lavoratori sono esposti a rischi concreti“, ha dichiarato Wright, sottolineando come molti cittadini non siano consapevoli della pericolosità di gettare una batteria al litio nei normali cassonetti. Secondo il consigliere, oltre a un sistema strutturato di restituzione, è necessario che le amministrazioni locali intensifichino le campagne informative sul corretto smaltimento delle batterie.
Anche il servizio antincendio del Norfolk guarda con favore all’iniziativa. Rob Curtis, responsabile della prevenzione del Norfolk Fire and Rescue Service, ha affermato che qualsiasi misura in grado di favorire lo smaltimento sicuro delle sigarette elettroniche e degli altri dispositivi contenenti batterie al litio rappresenta un passo nella giusta direzione. Secondo i promotori della mozione, gli incendi negli impianti di trattamento dei rifiuti, la contaminazione del materiale destinato al riciclo e le operazioni di bonifica comportano costi significativi per le amministrazioni locali, che finiscono per ricadere sui contribuenti. A ciò si aggiunge il crescente impatto ambientale dovuto all’abbandono incontrollato delle sigarette elettroniche.
Nel Regno Unito le sigarette elettroniche monouso sono state vietate lo scorso anno, ma milioni di dispositivi, sia usa e getta sia ricaricabili, continuano a essere smaltiti in modo improprio anziché essere conferiti ai canali di raccolta dedicati. Per questo la mozione si rivolge anche al governo centrale chiedendo vengano coinvolti maggiormente i produttori, chiamandoli a finanziare i sistemi di raccolta, smaltimento e riciclo dei dispositivi a fine vita.
La soluzione del deposito cauzionale per le sigarette elettroniche e le batterie appare una soluzione sensata e innovativa. Così come per le bottiglie di plastica e di vetro, buona idea potrebbe essere applicarla anche in Italia.

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