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Verifica dell’età online: “Tecnologie efficaci, vietare le vendite sul web non serve”

L'associazione francese Fivape propone standard obbligatori per il controllo dell'età, respingendo l'ipotesi di un divieto delle vendite online di sigarette elettroniche.

La tutela dei minori e l’accesso degli adulti ai prodotti per la riduzione del danno non sono obiettivi incompatibili. È questa la posizione della filiera indipendente francese del vaping, che propone di sostituire il dibattito sul divieto delle vendite online con l’introduzione di sistemi obbligatori e affidabili di verifica dell’età per tutti gli operatori del commercio elettronico. Secondo l’associazione francese Fivape, che rappresenta le imprese indipendenti del settore al di fuori dell’industria del tabacco, le tecnologie oggi disponibili consentono di impedire in modo efficace l’accesso ai prodotti da parte dei minori, senza privare i fumatori adulti della possibilità di acquistare online strumenti di riduzione del rischio. L’associazione sottolinea come il commercio elettronico rappresenti circa il 30 per cento del mercato del vaping e ritiene che la soluzione non sia vietarlo, bensì regolamentarlo attraverso standard rigorosi di identificazione degli acquirenti.

Manifestanti a Lille (photo Fivape)

Negli ultimi mesi Fivape ha lavorato alla definizione di un modello comune per la verifica dell’età, analizzando diverse soluzioni digitali disponibili sul mercato. Il sistema individuato prevede un processo in due fasi: una stima dell’età effettuata in tempo reale attraverso un selfie e, nei casi in cui il risultato non sia sufficientemente chiaro, la verifica di un documento d’identità ufficiale. L’associazione evidenzia inoltre che il procedimento è stato progettato nel rispetto della normativa europea sulla protezione dei dati personali, senza conservare informazioni oltre il tempo strettamente necessario alla verifica. L’obiettivo non è imporre un unico fornitore tecnologico, ma mettere a disposizione degli operatori strumenti e linee guida che consentano di adottare procedure uniformi e conformi sia alla tutela dei minori sia alla privacy degli utenti.
Secondo Fivape, le prime esperienze di applicazione di questi sistemi dimostrano che le verifiche possono essere effettuate rapidamente, senza incidere in maniera significativa sull’esperienza d’acquisto o sull’attività commerciale delle aziende. Per l’associazione, la disponibilità di queste tecnologie cambia i termini del dibattito politico. Anziché discutere di un possibile divieto delle vendite online, le istituzioni dovrebbero concentrarsi sulla definizione di requisiti minimi di verifica dell’identità e dell’età validi per tutti gli operatori. “La proibizione delle vendite online non eliminerebbe la domanda, ma la sposterebbe semplicemente verso canali non regolamentati – sostiene il presidente di Fivape, Jean Moiroud – Stabilendo standard rigorosi per la verifica dell’identità e dell’età sui siti specializzati dimostriamo che il commercio elettronico può diventare uno dei canali più sicuri per impedire l’accesso ai minori e distribuire i prodotti esclusivamente agli adulti che cercano un’alternativa al fumo“.
La filiera francese sta cercando di anticipare le scelte politiche per salvare il commercio online dei prodotti del vaping. Mentre in Italia da qualche tempo è vietato vendere sul web i liquidi da inalazione, i cugini transalpini rischiano il divieto totale e proprio per questo i produttori e i rivenditori stanno cercando di attrezzarsi con soluzioni innovative da poter mettere sul tavolo delle future trattative.

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