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La Russia sceglie la strada già percorsa dall’Italia e introduce un sistema di licenze e autorizzazioni per la vendita dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche. Il presidente Vladimir Putin ha firmato le leggi che istituiscono l’obbligo di autorizzazione sia per il commercio all’ingrosso sia per quello al dettaglio dei prodotti contenenti tabacco e nicotina. Il nuovo sistema prevede che le licenze per la vendita al dettaglio e per le consegne vengano rilasciate separatamente per ciascun punto vendita e per ogni veicolo utilizzato nella distribuzione. Si tratta di un’impostazione molto simile a quella italiana, che lega l’autorizzazione all’esercizio commerciale e consente un controllo più puntuale della filiera.
La riforma chiarisce inoltre le modalità di calcolo delle aree di rispetto attorno agli istituti scolastici, all’interno delle quali resterà vietata la vendita di tabacco, sigarette elettroniche e altri prodotti contenenti nicotina. Una delle principali novità riguarda però il ruolo delle amministrazioni regionali. Le autorità locali potranno infatti decidere di vietare completamente la vendita al dettaglio di sigarette elettroniche, liquidi da inalazione e altri sistemi elettronici per la somministrazione di nicotina. Questa possibilità sarà sperimentata per un periodo di cinque anni, dal 1° marzo 2027 al 1° marzo 2032. Al termine della fase sperimentale il governo valuterà gli effetti delle restrizioni nei territori che avranno scelto di applicarle, mentre nelle altre regioni continuerà a essere in vigore la disciplina generale. Il pacchetto normativo introduce infine un significativo inasprimento delle sanzioni contro il commercio abusivo. La vendita all’ingrosso o al dettaglio di prodotti del tabacco e della nicotina senza la prescritta licenza potrà comportare responsabilità penali nei casi di maggiore gravità, con multe, lavori forzati e ulteriori misure previste dalla legislazione russa.



