L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

Sigaretta elettronica, anche l’uso duale riduce le sostanze cancerogene

Ricerca Usa evidenzia che la minore esposizione alle nitrosammine dipende dal calo del consumo di sigarette combustibili.

Passare dal consumo esclusivo di sigarette tradizionali a un uso combinato di sigarette elettroniche e combustibili può ridurre l’esposizione ad alcune delle principali sostanze cancerogene del tabacco, soprattutto tra i fumatori meno intensi, senza diiminuire l’assunzione complessiva di nicotina. È questa la conclusione dello studio “Longitudinal association of switching to dual cigarette and e-cigarette use vs. continued exclusive cigarette smoking with tobacco-specific nitrosamine and nicotine intake”, pubblicato sulla rivista scientifica Addiction condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi, guidato da Rui Chen della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health. Ancora un lavoro scientifico, dunque, mostra che il cosiddetto dual use cioè l’utilizzo contemporaneo di sigarette elettroniche e sigarette tradizionali – una fase comune a molti fumatori prima del passaggio completo al vaping – possa rappresentare un passo verso una minore esposizione alle sostanze tossiche del tabacco. E che questa minore esposizione dipende direttamente dalla diminuzione delle sigarette fumate.
Per questo studio, finanziato in parte dal National Institute of Environmental Health Sciences della Fda, i ricercatori hanno analizzato i dati di 8.688 fumatori adulti statunitensi partecipanti alle prime cinque ondate dello studio Population Assessment of Tobacco and Health (Path). Sono stati identificati i soggetti che, tra due rilevazioni consecutive, sono passati dal consumo esclusivo di sigarette al consumo combinato di sigarette ed e-cigarette, confrontandoli con coloro che hanno continuato a fumare esclusivamente sigarette nello stesso intervallo di tempo. Per ridurre il rischio di fattori confondenti, gli autori hanno applicato una metodologia statistica basata sul propensity score weighting, una tecnica statistica utilizzata negli studi osservazionali per rendere i gruppi confrontati il più possibile simili.
L’analisi si è concentrata sui biomarcatori urinari di esposizione alle nitrosammine specifiche del tabacco (Tsna), considerate tra i principali composti cancerogeni presenti nel fumo di sigaretta, e sui biomarcatori dell’assunzione di nicotina. I risultati mostrano che il passaggio all’uso duale è associato a una significativa riduzione dell’esposizione alle nitrosammine. In particolare, rispetto ai fumatori che hanno continuato a utilizzare esclusivamente sigarette, gli utilizzatori duali hanno registrato una diminuzione del 13% dei livelli urinari di Nnal, uno dei biomarcatori più utilizzati per valutare l’esposizione ai cancerogeni del tabacco, e una riduzione del 10% di Nnnt, un’altra nitrosammina tabacco-specifica.
L’effetto benefico sulle nitrosammine non è risultato uniforme tra tutti i fumatori. Quando i ricercatori hanno suddiviso i partecipanti in base al consumo iniziale di sigarette, utilizzando come soglia la mediana della popolazione studiata (13 sigarette al giorno), è emerso che la riduzione delle nitrosammine era evidente soprattutto tra i fumatori meno intensi. Nei fumatori più forti, invece, l’effetto si è ridotto fino a circa un quarto di quello osservato nel gruppo dei fumatori leggeri e non ha raggiunto la significatività statistica. Gli autori sottolineano quindi che il beneficio del passaggio all’uso duale sembra dipendere dalla quantità di sigarette effettivamente sostituite con la sigaretta elettronica. Se la riduzione del consumo di sigarette combustibili è limitata, anche la diminuzione dell’esposizione ai composti cancerogeni risulta modesta.
Per quanto riguarda la nicotina, invece, lo studio non ha rilevato una riduzione dell’esposizione complessiva: al contrario, gli equivalenti totali della nicotina sono aumentati del 17% secondo un indicatore e dell’8% secondo un altro. Secondo gli autori, questo suggerisce che chi introduce la sigaretta elettronica senza abbandonare quella tradizionale tende a mantenere o addirittura incrementare l’assunzione di nicotina, pur riducendo l’esposizione ad alcune sostanze tossiche prodotte dalla combustione.
Nel complesso, il lavoro aggiunge nuove evidenze al dibattito sulla riduzione del danno. I dati indicano che, sebbene l’obiettivo finale della riduzione del danno resti la completa sostituzione delle sigarette combustibili, il passaggio dal fumo esclusivo all’uso combinato con la sigaretta elettronica può ridurre l’esposizione ad alcune sostanze cancerogene del tabacco, in particolare tra i fumatori meno intensi. I risultati suggeriscono inoltre che i potenziali benefici dipendono dall’effettiva riduzione del numero di sigarette fumate e risultano più limitati nei fumatori più forti.

Articoli correlati