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Tpd, la consultazione pubblica boccia l’approccio della Commissione Ue

Più del 90% delle osservazioni ricevute chiede una revisione della proposta e una maggiore distinzione tra prodotti tradizionali e strumenti a rischio ridotto.

La consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulla revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco (Tpd) restituisce un quadro che, secondo un’analisi di We Are Innovation, evidenzia un’ampia prevalenza di osservazioni critiche nei confronti dell’impostazione della riforma. Lo studio, intitolato The TPD Revision and Europe’s Innovation Economy: A Review of the Evidence, ha analizzato gli oltre 82.000 contributi presentati nell’ambito della consultazione, classificandoli in base ai contenuti e alle posizioni espresse. Secondo il rapporto, più del 90 per cento delle risposte contiene almeno una critica sostanziale all’approccio regolatorio proposto da Bruxelles. Al contrario, soltanto circa il 2 per cento dei contributi esaminati esprimerebbe un sostegno esplicito a un inasprimento della normativa. L’analisi evidenzia inoltre come le osservazioni critiche provengano da categorie molto diverse tra loro. In particolare, il 96 per cento dei contributi riconducibili al mondo accademico e della ricerca si sarebbe espresso in senso critico, così come il 94 per cento delle risposte provenienti da aziende, organizzazioni non governative e altre realtà organizzate. Analoga la percentuale registrata tra i cittadini, con il 93 per cento dei contributi contenente almeno un’obiezione sostanziale.
Per Federico Fernández, Ceo di We Are Innovation, il dato più rilevante è proprio la trasversalità delle posizioni emerse. “La portata della risposta segnala qualcosa che merita di essere preso in considerazione. Su oltre 82.000 contributi provenienti da 138 Paesi, più del 90 per cento ha sollevato almeno un’obiezione sostanziale, mentre circa il 2 per cento ha espresso sostegno. La coerenza conta: le obiezioni compaiono nel 96 per cento delle risposte accademiche, nel 94 per cento di quelle provenienti da aziende, Ong e altre organizzazioni e nel 93 per cento di quelle dei cittadini“. Secondo il Ceo dell’organizzazione, la distribuzione delle critiche suggerisce che il dibattito vada oltre la tradizionale contrapposizione tra industria e istituzioni. “Quando la preoccupazione è così uniforme tra gruppi e discipline diverse, indica un problema condiviso piuttosto che l’influenza di un singolo interesse“.
Tra i principali temi evidenziati nello studio figura il principio della differenziazione del rischio tra le diverse categorie di prodotti contenenti nicotina e tabacco. We Are Innovation ritiene che questo criterio debba rappresentare uno degli elementi centrali della futura revisione della Tpd. “La differenziazione del rischio – conclude Fernández – deve essere la base del quadro regolatorio. Una volta che la regolamentazione riflette il rischio relativo, gli altri elementi possono trovare il loro equilibrio“.

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