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Sigaretta elettronica, ex fumatori percepiscono una salute migliore

La ricerca pubblicata sull'Irish Journal of Medical Science evidenzia differenze rispetto ai fumatori e suggerisce benefici.

Chi ha abbandonato il fumo e usa esclusivamente la sigaretta elettronica percepisce il proprio stato di salute come migliore rispetto a chi continua a fumare. È quanto emerge dallo studio “Time since cigarette smoking cessation and self-rated health among exclusive e-cigarette users”, firmato da Yusuff Adebayo Adebisi del College of Social Sciences della University of Glasgow e Anas Ali Alhur della University of Haili Arabia Saudita e pubblicato sull’Irish Journal of Medical Science. La ricerca evidenzia inoltre che, tra gli ex fumatori che utilizzano esclusivamente la sigaretta elettronica, un uso più prolungato del dispositivo è associato a una migliore percezione della propria salute, pur trattandosi di un risultato che dovrà essere confermato da studi longitudinali.
L’analisi ha utilizzato i dati di sette edizioni dello Scottish Health Survey, raccolti tra il 2017 e il 2024 (escluso il 2020), prendendo in esame 5.064 adulti. Di questi, 3.722 erano fumatori che non utilizzavano la sigaretta elettronica, mentre 1.342 erano ex fumatori passati esclusivamente al vaping. I ricercatori hanno confrontato la percezione soggettiva dello stato di salute dei due gruppi, tenendo conto di fattori come età, sesso, condizioni socioeconomiche, etnia, presenza di malattie croniche e anno della rilevazione.
I risultati mostrano che gli ex fumatori che utilizzano esclusivamente la sigaretta elettronica hanno una probabilità significativamente inferiore di dichiarare uno stato di salute peggiore rispetto ai fumatori. In particolare, chi aveva smesso di fumare da uno a meno di cinque anni presentava una probabilità inferiore del 19% di riferire condizioni di salute peggiori rispetto ai fumatori, mentre per chi aveva abbandonato le sigarette da almeno cinque anni la riduzione arrivava al 25%. Secondo gli autori, questi dati sono coerenti con l’ipotesi che il passaggio dalle sigarette combustibili a un sistema di assunzione della nicotina molto meno dannoso possa tradursi in un miglioramento della salute percepita. Tuttavia, lo studio non consente di stabilire un rapporto di causa-effetto, poiché si basa su un’analisi osservazionale e trasversale.
Un aspetto interessante emerge quando si osservano esclusivamente gli utilizzatori di sigaretta elettronica. All’interno di questo gruppo, infatti, il tempo trascorso dalla cessazione del fumo non sembra influenzare in modo significativo la percezione della salute: chi ha smesso da pochi mesi e chi ha smesso da molti anni riferisce livelli di salute simili. Diverso il discorso per la durata dell’utilizzo della sigaretta elettronica. In un’analisi supplementare, i ricercatori hanno osservato che chi svapava da almeno tre anni aveva una probabilità inferiore del 40% di riportare uno stato di salute peggiore rispetto a chi utilizzava la sigaretta elettronica da meno di un anno.
Gli stessi autori, però, sottolineano che questo risultato deve essere interpretato con cautela. Il tempo trascorso dalla cessazione del fumo e la durata dell’utilizzo della sigaretta elettronica sono infatti strettamente correlati, rendendo difficile separare l’effetto dell’una da quello dell’altra variabile. Inoltre, non si può escludere che le persone che riescono a mantenere più a lungo il passaggio esclusivo alla sigaretta elettronica siano anche quelle con una maggiore motivazione a migliorare il proprio stato di salute o con caratteristiche favorevoli non misurate nello studio.
Ad ogni modo, affermano Adebisi e Alhur nelle conclusioni, i risultati di questo studio sono compatibili con l’ipotesi secondo cui l’abbandono delle sigarette combustibili sia associato a una migliore salute percepita.

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