L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 12 al 18 luglio

La Germania copia l'Italia e introduce una tassazione progressiva su tabacco e sigarette elettroniche. Intanto associazioni mediche e di consumatori fanno causa alla Fda accusata di essere troppo permissiva nei confronti dei prodotti del vaping.

GermaniaGoverno valuta aumenti progressivi delle accise su sigarette e vaping fino al 2030
Il governo federale sta valutando un piano di aumenti progressivi delle accise su sigarette tradizionali e liquidi da vaping per incrementare il gettito e ridurre i consumi. Per i prodotti del vaping è previsto un incremento dell’imposta di un centesimo di euro per millilitro ogni anno. Per quanto riguarda il tabacco tradizionale, si pianifica invece un incremento dell’imposta superiore rispetto alle previsioni iniziali, con l’obiettivo di portare il prezzo di un pacchetto di sigarette dagli attuali 8 euro a quasi 12 euro entro il 2030. Nel dettaglio, la misura, che prevede un rincaro di circa 40 centesimi rispetto a quanto deciso dal Consiglio di gabinetto solo una settimana fa, toccherà in modo più incisivo anche il tabacco trinciato. Il disegno di legge fissa l’imposta per un pacchetto da 20 sigarette a 4,44 euro dal 2027, il che corrisponderebbe a un prezzo medio di vendita di 8,77 euro per pacchetto. Per il 2027 si attende un gettito aggiuntivo di 756 milioni di euro, destinato a salire a 3,59 miliardi entro il 2030. Le stime governative hanno indicato maggiori incassi per circa 756 milioni di euro nel 2027, fino a raggiungere i 3.6 miliardi di euro all’anno entro il 2030. L’iniziativa, che comunque non si limita al tabacco tradizionale ma si estende seppure in misura minore al vaping, ha delineato un ulteriore irrigidimento della politica fiscale tedesca sui prodotti senza combustione. L’aumento andrebbe infatti ad aggiungersi alla già elevata tassazione introdotta negli ultimi anni in Germania e potrebbe avere riflessi sul dibattito europeo, rafforzando le posizioni dei Paesi favorevoli a una tassazione più elevata dei prodotti contenenti nicotina. L’iter legislativo dovrà confermare i tempi e la formulazione definitiva della proposta.

Sigarette elettroniche, la Germania prepara nuovi aumenti fiscali fino al 2030

 

GermaniaNel mirino del ministero delle Finanze anche l’aumento delle tasse sul tabacco da narghilè
Nel disegno di legge predisposto dal ministero delle Finanze si prevede anche di triplicare progressivamente l’imposta sul tabacco da narghilè entro il 2030. Secondo le stime dell’associazione di categoria Bundesverband Wasserpfeifentabak (Bwt), il prezzo medio al consumo potrebbe raddoppiare passando dagli attuali 139 euro fino a 250 o 300 euro al chilogrammo. L’associazione ha espresso forte preoccupazione per la misura, che colpirà circa un milione e mezzo di fumatori nel paese, avvertendo del rischio di “una crescita del mercato nero” se l’incremento verrà confermato. L’utilizzo delle pipe ad acqua, considerate dai ricercatori oncologici molto pericolose per la salute e per nulla assimilabili agli strumenti di riduzione del danno, è molto diffuso in Germania soprattutto nelle vaste comunità di immigrazione turca e araba.

 

GermaniaNeue Zürcher Zeitung critica idea di accelerare su aumento tasse per tabacco e vaping
Un editoriale della Neue Zürcher Zeitung, quotidiano svizzero di lingua tedesca, ha criticato la proposta in Germania di Cdu, Spd e Csu – i tre partiti di governo – di anticipare l’aumento delle imposte su tabacco e sigarette elettroniche, oltre che su alcol e bevande zuccherate, definendola una scusa per coprire i buchi di bilancio delle casse malattia tedesche. La proposta di accelerare l’aumento della Tabaksteuer (l’imposta sul tabacco) coinvolge direttamente anche le sigarette elettroniche e i prodotti succedanei, non limitandosi alle sole sigarette tradizionali a combustione. Secondo il quotidiano svizzero, motivare la misura con finalità sanitarie e di prevenzione rappresenta un’ipocrisia politica per sanare i deficit finanziari pubblici o per evitare riforme dolorose ma necessarie. L’analisi evidenzia come lo Stato qualifichi il comportamento dei cittadini come un problema, trasformandolo in una “fonte di dipendenza finanziaria” per l’erario. In questo modo, attraverso l’introduzione di tasse educative che colpiscono anche i prodotti senza combustione, la politica si sottrae alle proprie responsabilità.

 

Regno UnitoStudio: chi passa dal fumo al vaping si sente più in salute
Gli ex fumatori passati alla sigaretta elettronica percepiscono una salute migliore rispetto a chi fuma. Lo rivela lo studio “Time since cigarette smoking cessation and self-rated health among exclusive e-cigarette users”, condotto da Yusuff Adebayo Adebisi della University of Glasgow e Anas Ali Alhur della University of Hail, pubblicato sull’Irish Journal of Medical Science. L’analisi, basata sui dati dello Scottish Health Survey raccolti tra il 2017 e il 2024 su 5.064 adulti, mostra che chi ha smesso da oltre cinque anni ha una probabilità inferiore del 25% di riferire condizioni di salute peggiori rispetto ai fumatori. Chi svapava da almeno tre anni registrava una probabilità inferiore del 40% di riportare una salute peggiore rispetto a chi la usava da meno di un anno. I risultati devono essere interpretati con cautela, avvertono gli autori, perché le variabili in gioco sono tante e tuttavia essi sono compatibili con l’ipotesi secondo cui l’abbandono delle sigarette combustibili sia associato a una migliore salute percepita.

Sigaretta elettronica, ex fumatori percepiscono una salute migliore

 

Regno UnitoNna (Assoconsumatori) critica le nuove restrizioni governative sul vaping
La New Nicotine Alliance (Nna) ha contestato il pacchetto di misure proposto dal governo britannico sulle sigarette elettroniche, affermando che scoraggerà i fumatori dal passare ad alternative meno dannose. Il Dipartimento della salute ha avviato una consultazione di dodici settimane su restrizioni che includono pacchetto neutro, dispositivi solo in bianco, nero e grigio, divieto di esposizione nei negozi e limiti agli aromi. Secondo l’associazione l’impatto sul mercato sarà negativo poiché le proposte comunicano ai consumatori che i rischi dello svapo siano identici a quelli del fumo, ignorando che il 54% degli adulti britannici ritiene già erroneamente il vaping dannoso quanto le sigarette tradizionali. Pur considerando legittimo proteggere i giovani, la Nna ha sottolineato che “politiche pensate per proteggere i giovani non dovrebbero andare a discapito dei milioni di adulti che fumano” e ha esortato i consumatori a partecipare alla consultazione pubblica.

Regno Unito, assoconsumatori boccia le nuove restrizioni sulla sigaretta elettronica

 

Stati UnitiAssociazioni tutela salute pubblica e pediatri fanno causa alla Fda per sigarette elettroniche
Una coalizione di organizzazioni impegnate nella tutela della salute pubblica, di pediatri e gruppi di genitori ha citato in giudizio la Food and Drug Administration (Fda) presso il tribunale federale del Maryland. Il ricorso contesta le linee guida del maggio scorso con cui l’agenzia ha stabilito di non dare priorità alle attività di controllo sulle sigarette elettroniche e bustine di nicotina prive di autorizzazione, purché abbiano una domanda di commercializzazione in fase di valutazione. Secondo i promotori della causa – tra cui figurano Campaign for Tobacco-Free Kids, American Academy of Pediatrics, American Cancer Society Cancer Action Network, American Heart Association, American Lung Association, Truth Initiative e Parents Against Vaping – questa politica viola il Tobacco Control Act ed elude le consultazioni dell’Administrative Procedure Act, permettendo la permanenza sul mercato di prodotti non autorizzati molto diffusi tra i giovani. La corte del Maryland esaminerà il caso dopo aver già annullato nel 2017 un analogo provvedimento della Fda, la quale non ha rilasciato commenti ufficiali.

Sigarette elettroniche, associazioni e pediatri fanno causa alla Fda

 

Costa RicaIl ministero della Salute rinvia al 2027 il regolamento sul vaping
Il ministero della Salute ha prorogato al 6 agosto 2027 l’entrata in vigore del Regolamento tecnico Rtcr 519-2025 sui prodotti da vaping, inizialmente previsto per quest’anno. Il rinvio eccezionale non modifica i requisiti su composizione dei liquidi, etichettatura, pubblicità e gestione dei rifiuti, ma mira a rafforzare le capacità di vigilanza del dicastero tramite l’acquisto di uno spettrometro al plasma accoppiato induttivamente per le analisi chimiche. Come spiegato dal viceministro della Salute Juan Carlos Esquivel, la decisione “non rappresenta un passo indietro nella regolamentazione”, ma punta a garantire controlli più efficaci e una protezione particolare per bambini e adolescenti.

Più controlli prima delle nuove regole: la Costa Rica rinvia il regolamento sul vaping

 

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