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Stati Uniti – Il fisico Sussman critica lo studio che accusa gli aromi
Un recente commento del fisico Roberto Sussman dell’Università Nazionale Autonoma del Messico ha messo in discussione lo studio “Flavoring Compound Chemical Class and Vaping Conditions Determine Toxic Carbonyl Emissions from E-Cigarettes”, pubblicato lo scorso febbraio su Chemical Research in Toxicology e firmato come prima autrice da Elham Fazeli del Desert Research Institute di Reno in Nevada. Secondo la critica, la ricerca attribuisce erroneamente agli aromi l’aumento di composti carbonilici tossici come formaldeide e acroleina, poiché gli esperimenti sarebbero stati condotti in condizioni di ventilazione del tutto irrealistiche. La combinazione di potenze elevate fino a 90 watt e scarso flusso d’aria avrebbe provocato il surriscaldamento della resistenza, alterando la degradazione termica dei liquidi. “Non sono gli aromi, ma il surriscaldamento del dispositivo” è quindi la sintesi della critica di Sussman, il quale evidenzia come le conclusioni dello studio – che aveva avuto una notevole risonanza mediatica – non rispecchino il normale utilizzo da parte degli utenti. Un approfondimento dell’analisi del ricercatore messicano nell’articolo di Sigmagazine.
Sigaretta elettronica, nel mirino studio americano che accusa gli aromi
Spagna – Approvato disegno di legge che equipara le sigarette elettroniche al tabacco e le vieta ai minori
Il Consiglio dei ministri della Spagna ha approvato il disegno di legge sul tabacco che equipara le sigarette elettroniche ai prodotti tradizionali e ne vieta il consumo ai minori. Il provvedimento estende i divieti di utilizzo delle e-cig alle terrazze dei locali, alle spiagge e fino a 15 metri dagli edifici sensibili (come scuole, ospedali, biblioteche), indipendentemente dal fatto che contengano o meno nicotina, e ne limita la vendita alle sole rivendite autorizzate. Introdotto anche un divieto generalizzato di pubblicità e promozione che interesserà vetrine, cartellonistica, distributori automatici, internet e qualsiasi altra forma di comunicazione commerciale diretta o indiretta. Per le violazioni commesse dai minorenni sono previste sanzioni da 100 a 200 euro a carico dei genitori. La riforma giunge a fronte dei dati dell’indagine Estudes 2025 citati dal ministero della Salute, secondo cui il 49,5% degli adolescenti ha provato il vaping. La ministra della Salute Mónica García ha definito la misura “una grande vittoria” per la tutela della salute pubblica. Tradite le speranze dei sostenitori della riduzione del danno, che da tempo chiedono una regolamentazione differenziata basata sul diverso profilo di rischio dei prodotti. La riforma imboccherà adesso il percorso parlamentare.
La Spagna vieta ai minori il consumo di sigarette elettroniche
Giappone – Ministero della Salute rinvia la stretta sul fumo passivo da prodotti a tabacco riscaldato
Il ministero della Salute giapponese ha rinviato l’inasprimento delle norme sul fumo passivo per i prodotti a tabacco riscaldato (Htp), ritenendo insufficienti le prove scientifiche sui rischi dell’esposizione per i non fumatori. L’autorità riesaminerà la questione tra circa tre anni, proseguendo intanto con una vigilanza più severa sulle strutture per fumatori designate, che dovranno registrarsi presso i comuni. La decisione segue la revisione quinquennale della legge sulla promozione della salute, che vieta il fumo di sigaretta in molti spazi interni ma consente gli Htp in sale dedicate. Gli esperti della commissione consultiva hanno sollecitato un approccio precauzionale, mentre il ministero ha rilevato che gli Htp rappresentano ormai il 40 per cento dei fumatori nel Paese.
Cina – Esportazioni sigarette elettroniche sfiorano cinque miliardi di dollari nel primo semestre 2026
L’export cinese di prodotti per lo svapo ha registrato un valore di circa 4,88 miliardi di dollari tra gennaio e giugno 2026. I dati dell’Amministrazione generale delle dogane (Gacc), analizzati dalla piattaforma 2Firsts, evidenziano un incremento del 3,1% rispetto al medesimo periodo del 2025. La crescita smentisce le previsioni di rallentamento legate alle restrizioni normative e ai controlli della Food and Drug Administration negli Stati Uniti. Tuttavia, secondo gli analisti, il dato aggregato rischia di nascondere un cambiamento molto più significativo che sta interessando l’intero comparto. Con il tramonto del tradizionale modello di sviluppo basato sull’aumento dei volumi di hardware, il settore mostra una profonda trasformazione è guidata dall’avanzamento delle categorie basate sui sostituti della nicotina e dalla maggiore stabilizzazione dei dispositivi rispetto ai volumi tradizionali.
Cina, l’export di sigarette elettroniche sfiora i 5 miliardi di dollari nel primo semestre 2026
Stati Uniti – Per la ricercatrice Selya l’epidemia di vaping giovanile è un falso allarme di fronte al crollo storico del fumo
Un forte calo del vaping giovanile e un crollo del consumo di sigarette smentiscono i ripetuti e ormai superati allarmi su una presunta epidemia del vaping fra i giovani. A sottolineare il paradosso è stato da ultimo l’intervento di Arielle Selya, ricercatrice di Pinney Associates e docente di salute pubblica alla University of North Dakota, al Global Forum on Nicotine (Gfn) 2026. Analizzando i dati del National Youth Tobacco Survey (Nyts), l’analisi della ricercatrice rileva che dal picco del 2019 l’uso tra gli studenti statunitensi è sceso di oltre il 70%, arrivando al 5,2% nel 2025, mentre il fumo è sceso all’1,4%. “L’epidemia tra i giovani è un falso allarme” ha sostenuto Selya, evidenziando come la disponibilità dei dispositivi abbia favorito uno spostamento verso prodotti a rischio inferiore. Parlare di epidemia dell’uso sigaretta elettronica tra i giovani significa oggi presentare i dati in modo incompleto, ignorando sia il drastico calo del vaping registrato negli ultimi anni sia il contemporaneo crollo del consumo di sigarette combustibili.
Sigaretta elettronica, Selya: “L’epidemia tra i giovani è un falso allarme”
Corea del Sud – Studio: l’uso della sigaretta elettronica è associato a minore mortalità nei pazienti oncologici
Importanti benefici per i pazienti fumatori risultano dallo studio “The Risks of Mortality, Cardiovascular Events, and Pulmonary Complications in Cancer Patients Who Smoke Cigarettes and Switch to E-Cigarettes: South Korea, 2015–2022”, firmato da Danbee Kang della Sungkyunkwan University School of Medicine e pubblicato sull’American Journal of Public Health. Analizzando i dati del National Health Insurance Service (Nhis) su 46.834 individui diagnosticati tra il 2015 e il 2022, la ricerca ha riscontrato che chi passa al vaping registra un rischio di mortalità inferiore del 16% e una riduzione del 28% degli eventi cardiovascolari rispetto a chi continua a fumare. I ricercatori segnalano tuttavia un margine di incertezza statistica sul rischio di complicanze polmonari rispetto all’astinenza totale. Pur trattandosi di un’indagine osservazionale, gli autori concludono che il passaggio ai dispositivi elettronici riduce i rischi complessivi per la salute rispetto alle sigarette tradizionali.
Tumori: la sigaretta elettronica è associata a una mortalità più bassa
Paesi Bassi – Maxisequestro di sigarette elettroniche aromatizzate e bustine di nicotina illecite
L’autorità olandese per la sicurezza dei prodotti alimentari e di consumo Nvwa ha effettuato uno dei maggiori sequestri della storia del Paese, intercettando 277.000 sigarette elettroniche aromatizzate illegali e 150.000 bustine di nicotina. I funzionari doganali hanno scoperto i dispositivi da vaping aromatizzati durante un’ispezione di routine in un magazzino a Rotterdam, mentre le bustine di nicotina sono state rinvenute in strutture di stoccaggio a Rotterdam e Utrecht. Le autorità ritengono che i prodotti fossero destinati al mercato nero olandese. Tutta la merce sequestrata è stata distrutta e i costi di smaltimento sono stati addebitati ai proprietari dei magazzini.



