L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 5 all’11 luglio

Risultati sorprendenti in Gran Bretagna: il consumo di sigarette elettroniche supera quello del tabacco. Intanto in Germania scatta l'obbligo per i negozianti di recuperare gratuitamente le ecig a fine vita.

Gran BretagnaSigarette elettroniche, sorpasso storico sui fumatori quotidiani
In Gran Bretagna il numero degli adulti che svapano ogni giorno ha superato quello di chi fuma quotidianamente. Il dato è stato rilevato dall’indagine annuale “Use of e-cigarettes among adults in Great Britain” condotto dall’associazione Action on Smoking and Health (Ash). La ricerca stima che 5,5 milioni di adulti utilizzino la sigaretta elettronica, pari al 10% della popolazione, mentre i fumatori giornalieri sono scesi al 6,6% rispetto al 9,7% del 2020. Circa 3,3 milioni di utilizzatori sono ex fumatori e il 58% di chi ha smesso negli ultimi cinque anni ha usato il vaping. Permane tuttavia una forte disinformazione per oltre la metà degli adulti, convinti che lo svapo sia dannoso quanto o più del fumo. Hazel Cheeseman, direttrice generale di Ash, ha dichiarato che “si tratta di un importante successo di salute pubblica che non dovrebbe essere compromesso”, sollecitando al contempo interventi per ridurre il marketing e la promozione verso i minori, dato che l’indagine rileva che il 19% dei giovani tra gli 11 e i 17 anni ha provato i dispositivi.

La sigaretta elettronica traina il calo del fumo in Gran Bretagna

 

Stati Uniti – Hawaii, divieti e nuove regole per sigarette elettroniche monouso
Il governatore delle Hawaii, Josh Green, ha firmato la legge SB 2175 che vieta la vendita e la distribuzione di dispositivi elettronici da fumo monouso a partire dal primo gennaio 2027, prevedendo sanzioni fino a cento dollari al giorno per le violazioni. Il provvedimento è stato accompagnato dalla firma della legge HB 1573, la quale impone ai produttori di sigarette elettroniche e liquidi di presentare la documentazione di autorizzazione della Food and Drug Administration (Fda). I legislatori dello Stato hanno dichiarato che le misure mirano a frenare l’uso di nicotina tra i giovani e a rafforzare la vigilanza sui prodotti da vaping. Il rappresentante Scot Matayoshi ha inoltre indicato che il parlamento locale potrebbe valutare in futuro una regolamentazione per le bustine di nicotina.

 

Regno UnitoAl via la consultazione sul pacchetto neutro per sigarette elettroniche
Il governo britannico ha avviato una consultazione pubblica di dodici settimane per introdurre il pacchetto neutro per le sigarette elettroniche, standardizzare i colori dei dispositivi limitandoli al bianco, al nero o al grigio e vietare i nomi di aromi che richiamano dolci o alcolici. Il segretario alla salute James Murray ha dichiarato che troppi giovani stanno sperimentando le sigarette elettroniche e che le proposte avanzate cercano di trovare il giusto equilibrio poiché tali dispositivi “sono meno dannosi delle sigarette tradizionali e possono svolgere un ruolo importante nell’aiutare i fumatori adulti a smettere”. L’associazione Action on Smoking and Health (Ash) ha espresso sostegno tramite la direttrice generale Hazel Cheeseman, la quale ha sottolineato la necessità di proteggere i minori pur ricordando che il vaping è significativamente meno dannoso del fumo.

Regno Unito, verso il pacchetto neutro per la sigaretta elettronica

 

GermaniaScattato l’obbligo di ritiro gratuito per le sigarette elettroniche esauste
Il 1° luglio è entrata in vigore la modifica della legge sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche (ElektroG) che impone ai rivenditori fisici e online l’obbligo di ritirare gratuitamente i dispositivi da vaping e a tabacco riscaldato a fine vita. La riforma, approvata a fine 2025 dal parlamento, mira ad aumentare il tasso di raccolta differenziata e a ridurre i rischi ambientali e di incendio legati alle batterie al litio. I negozianti sono tenuti ad accettare i prodotti usati senza alcun obbligo di acquisto per il consumatore e a esporre un nuovo simbolo uniforme per identificare i punti di restituzione. Per il commercio elettronico le informazioni sulle modalità di conferimento devono essere facilmente reperibili sulle pagine dei prodotti, mentre la mancata esposizione del logo identificativo prevede sanzioni amministrative con multe fino a 10.000 euro.

Germania, scatta il ritiro obbligatorio delle sigarette elettroniche

 

Stati Uniti – Studio: anche con uso duale ridotte le sostanze cancerogene
Il passaggio dal fumo esclusivo all’uso combinato di sigarette elettroniche e tradizionali (dual use) riduce l’esposizione ad alcune sostanze cancerogene del tabacco senza diminuire l’assunzione complessiva di nicotina. È quanto dimostrato da uno studio dal lungo titolo, “Longitudinal association of switching to dual cigarette and e-cigarette use vs. continued exclusive cigarette smoking with tobacco-specific nitrosamine and nicotine intake”, pubblicato sulla rivista Addiction e condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi guidato da Rui Chen della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health. La ricerca, basata sui dati di 8.688 adulti partecipanti alle prime cinque ondate dello studio Population Assessment of Tobacco and Health (Path), ha registrato tra i consumatori duali una significativa riduzione dell’esposizione alle nitrosammine rispetto ai fumatori esclusivi. In particolare, una diminuzione del 13% dei livelli urinari di Nnal, uno dei biomarcatori più utilizzati per valutare l’esposizione ai cancerogeni del tabacco, e una riduzione del 10% di Nnnt, un’altra nitrosammina tabacco-specifica. I benefici sono emersi soprattutto tra i fumatori meno intensi, sotto le 13 sigarette al giorno. Da qui la conclusione degli autori che il beneficio del passaggio all’uso duale sembra dipendere dalla quantità di sigarette effettivamente sostituite con la sigaretta elettronica.

Sigaretta elettronica, anche l’uso duale riduce le sostanze cancerogene

 

MaldiveIl parlamento dimezza le tasse sulle sigarette dopo il bando del vaping
Il parlamento ha approvato una modifica della legge sulle importazioni che dimezza l’accisa specifica sulle sigarette da 8 a 4 rufiyaa (da 45 centesimi e 23 centesimi di euro) e riduce l’imposta ad valorem dal 50 al 30 per cento, determinando il crollo del prezzo dei pacchetti che passeranno da circa 250 a 125 rufiyaa (da poco più di 14 a circa 7 euro). Il paradosso è che il provvedimento segue il divieto totale delle sigarette elettroniche deciso dal governo del presidente Mohamed Muizzu, che ha difeso la scelta dichiarando che “il cambiamento che stiamo introducendo non rappresenta un passo indietro”. Le giustificazioni istituzionali citano presunti studi accademici non pubblicati e il contrasto al mercato nero, esploso dopo il precedente aumento fiscale che aveva causato un calo delle importazioni legali del 77,5 per cento. L’azzeramento dei dazi sulle terapie sostitutive e i fondi alle organizzazioni non governative completano una riforma criticata dagli osservatori per aver reso più accessibile il tabacco combusto rispetto alle alternative senza combustione.

Maldive, vietata l’e-cigarette ma le sigarette costeranno la metà

 

FranciaFivape propone standard obbligatori di verifica dell’età per salvare vendite online
La Fédération des professionnels de la vape (Fivape) ha proposto l’introduzione di sistemi obbligatori e affidabili di identificazione digitale per tutelare i minori e scongiurare il divieto totale del commercio elettronico del vaping, che rappresenta il 30 per cento del mercato francese. L’associazione ha definito un modello comune in due fasi, basato sulla stima dell’età tramite selfie in tempo reale e sulla successiva verifica del documento d’identità, nel rispetto delle norme europee sulla privacy. Il presidente della Fivape, Jean Moiroud, ha dichiarato che “la proibizione delle vendite online non eliminerebbe la domanda, ma la sposterebbe semplicemente verso canali non regolamentati”, auspicando requisiti minimi validi per tutti gli operatori del settore. La filiera indipendente transalpina ha presentato queste soluzioni tecnologiche per anticipare le decisioni del governo e dimostrare che il web può diventare un canale sicuro, garantendo l’accesso ai soli fumatori adulti.

Verifica dell’età online: “Tecnologie efficaci, vietare le vendite sul web non serve”

 

Stati Uniti – Michael Siegel denuncia dati falsati dello studio ritirato su rischi del vaping
La rivista Journal of Investigative Medicine ha ritirato lo studio del 2023 che associava il vaping all’aumento di malattie polmonari per dubbi sull’accuratezza dei dati. Ora Michael Siegel, visiting professor e ricercatore del Department of Public Health and Community Medicine della Tufts University School of Medicine, ne denuncia tutti i dati falsati, evidenziando sul suo blog come il campione di 178.300 adulti dichiarato fosse incompatibile con i 31.538 intervistati reali del database National Health and Nutrition Examination Survey (Nhanes). Siegel ha contestato anche la classificazione distorta dei soggetti, poiché i forti fumatori passati alla sigaretta elettronica venivano contati come utilizzatori esclusivi, attribuendo così al vaping i danni della combustione. L’esperto ha criticato un’anomalia sull’odds ratio aumentato da 0,18 a 11,3 definendo i risultati “privi di significato” e incapaci di dimostrare un nesso causale. Il ricercatore ha quindi concluso che la diffusione di queste tesi errate danneggia la salute pubblica e che le continue ritrattazioni “rischiano di far perdere al pubblico la fiducia nella ricerca scientifica nel suo complesso”.

Sigaretta elettronica, Michael Siegel smonta lo studio ritirato

 

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