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Polonia – Selya: la teoria del gateway tra sigarette elettroniche e fumo non è confermata dalle evidenze scientifiche
La teoria secondo cui le sigarette elettroniche favorirebbero il passaggio al fumo tradizionale non trova conferma nelle evidenze disponibili. È quanto emerge dall’intervento di Arielle Selya, ricercatrice di Pinney Associates e docente di salute pubblica alla University of North Dakota, al Global Forum on Nicotine 2026 che anche quest’anno si è svolto come di consueto a Varsavia. Secondo Selya, gli studi osservazionali interpretano una correlazione come rapporto causale, mentre i fattori di predisposizione comune, come stress, ambiente sociale e ricerca di sensazioni forti, spiegano la maggiore probabilità di consumo di entrambe le categorie. Per dirla in parole più semplici, il fatto che gli adolescenti che svapano abbiano una maggiore probabilità di fumare non significa che sia la sigaretta elettronica a provocare il passaggio alle combustibili: esistono fattori preesistenti che rendono alcuni giovani più inclini a sperimentare diversi comportamenti a rischio. La ricercatrice ha rilevato inoltre che il calo del fumo giovanile negli Usa è proseguito durante la diffusione del vaping, contraddicendo le previsioni dell’ipotesi gateway. Le revisioni sugli interventi regolatori indicano infine che sigarette elettroniche e sigarette combustibili possono agire come prodotti sostitutivi, con restrizioni sul vaping associate in alcuni casi a un aumento del fumo.
Sigaretta elettronica, Arielle Selya smonta la teoria del gateway
Stati Uniti – Senato conferma Erica Schwartz alla guida dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc)
Il Senato degli Usa conferma con 51 voti favorevoli e 44 contrari Erica Schwartz come direttrice dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), agenzia federale che monitora anche l’uso e gli effetti dei prodotti senza combustione, assegnando all’amministrazione del presidente Donald Trump uno dei rari successi nelle nomine ai vertici della sanità federale. Schwartz è la terza candidata indicata da Trump per la guida dell’agenzia dopo i precedenti tentativi non andati a buon fine. Diventa la prima direttrice stabile dei Cdc dopo Susan Monarez, seconda candidata del presidente, che il ministro della Salute Robert F. Kennedy Jr. ha rimosso l’anno scorso dopo meno di un mese dall’incarico per divergenze sulla politica vaccinale.
Vietnam – Smantellata rete che adulterava sigarette elettroniche con etomidate
La polizia di Ho Chi Minh City ha arrestato 65 persone, tra cui dieci cittadini stranieri (quattro di Singapore, quattro della Malesia e due di Taiwan), per traffico transnazionale di stupefacenti. Il gruppo acquistava liquidi per sigarette elettroniche e vi aggiungeva etomidate, anestetico impiegato in ambito medico, rivendendo poi le cartucce adulterate, note come “Kpod”, sul mercato illegale. Le autorità vietnamite hanno segnalato tra i consumatori convulsioni, episodi psicotici e alterazioni dello stato di coscienza. L’inchiesta, ancora in corso, punta a ricostruire l’intera rete di approvvigionamento e distribuzione. Il caso richiama l’epidemia Evali registrata negli Usa nel 2019, quando i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) attribuirono la sindrome polmonare a cartucce illegali contenenti THC adulterato con acetato di vitamina E, una sostanza oleosa del tutto estranea ai liquidi per sigarette elettroniche regolamentati. La sigaretta elettronica finì così per essere associata nell’opinione pubblica a una crisi sanitaria che aveva invece origine nel mercato nero e nella contraffazione.
Vietnam, e-cig adulterate con etomidate: il mercato nero rischia di riscrivere un’altra Evali
Sudafrica – Ex presidente commissione Salute chiede di inserire la riduzione del danno nella legge sul tabacco
L’ex presidente della Commissione parlamentare per la salute, Sibongiseni Dhlomo, ha chiesto ai legislatori sudafricani di integrare la riduzione del danno da tabacco nel Tobacco Products and Electronic Delivery Systems Control Bill. Durante un evento sulla politica sanitaria a Johannesburg, Dhlomo ha sostenuto che la regolamentazione dovrebbe distinguere tra sigarette combustibili e prodotti alla nicotina senza combustione, applicando principi già utilizzati in programmi di prevenzione dell’Hiv e riduzione del rischio. Dhlomo ha affermato che consultazioni pubbliche ed evidenze scientifiche hanno modificato la sua posizione sul diverso livello di rischio associato ai prodotti alla nicotina. Le dichiarazioni sono arrivate mentre il parlamento si prepara all’esame articolo per articolo del disegno di legge dopo l’approvazione della sua opportunità a giugno. Anche la responsabile della Sanità della provincia di Gauteng Faith Mazibuko e l’ex ministro provinciale della Salute Bandile Masuku hanno sostenuto la riduzione del danno come strategia di sanità pubblica.
Stati Uniti – Studio: il passaggio dal fumo allo svapo porta benefici alla salute pubblica
L’aumento dello svapo esclusivo e il parallelo calo del fumo costituiscono un “beneficio netto” per la salute pubblica. È quanto emerge dallo studio “Trends in adult exclusive and dual use of combustible and non-combustible tobacco products in the United States”, pubblicato su JNCI Cancer Spectrum, con primo autore Kenneth Michael Cummings, professore della Medical University of South Carolina, e realizzato da ricercatori di diversi atenei statunitensi. L’analisi dei dati della National Health Interview Survey (Nhis) relativi al periodo 2015-2023 ha mostrato che l’uso esclusivo di prodotti combusti è diminuto dal 15,7% all’11,2%, concentrandosi sempre di più nella fascia di popolazione più anziana, mentre quello dei prodotti non combusti è aumentato dal 2,7% al 5,6%. Nella fascia tra i 18-24 anni il fumo esclusivo è sceso dal 14,2% al 2,9% e lo svapo esclusivo ha raggiunto il 10,9%. Altro dato importante: il consumo duale è rimasto stabile intorno al 2-3% della popolazione adulta. Gli autori affermano che il progressivo spostamento verso prodotti privi di combustione ha rappresentato un “beneficio netto per la salute pubblica”, pur ribadendo che tali prodotti non sono privi di rischi e possono provocare dipendenza da nicotina. Il lavoro è stato finanziato da fondi del National Cancer Institute e del Center for Tobacco Products della Food and Drug Administration. Altri dati interessanti emersi sono riportati nell’approfondimento su Sigmagazine.
Dal fumo alla sigaretta elettronica: “Beneficio netto per la salute pubblica”
Costa d’Avorio – Introdotto l’imballaggio generico (plain packaging) per i prodotti del tabacco
La Costa d’Avorio è diventata il secondo Paese africano, dopo Mauritius, ad applicare il confezionamento standardizzato dei prodotti del tabacco: dal 3 agosto tutte le sigarette vendute devono rispettare le nuove regole previste dalla legge sul controllo del tabacco del 2019, con divieto di loghi, marchi e altri elementi promozionali. La misura ha recepito le raccomandazioni della Convenzione quadro dell’Oms sul controllo del tabacco (Fctc) e ha allineato il mercato nazionale ai requisiti internazionali sul controllo del tabacco.
Vietnam – Approvato il divieto per nuovi prodotti alla nicotina
Il governo del Vietnam ha approvato un quadro normativo per vietare produzione, commercio, stoccaggio, trasporto, pubblicità, promozione, sponsorizzazione e uso di sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e altri prodotti del tabacco di nuova generazione. La misura modifica la legge sulla prevenzione e il controllo dei danni del tabacco e include il divieto di esposizione dei prodotti del tabacco nei punti vendita all’ingrosso e al dettaglio. Nelle intenzioni del governo il provvedimento punta a limitare l’aumento del consumo tra i giovani e tiene conto anche della diffusione delle bustine di nicotina. Le autorità sanitarie hanno indicato che un divieto limitato alla vendita non sarebbe sufficiente. La risoluzione n. 160/NQ-CP definisce il quadro politico, mentre la legge modificata dovrà stabilire prodotti regolamentati, restrizioni e responsabilità nei controlli.



