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Negli Stati Uniti il controllo del tabacco sembra entrare in una nuova fase. Dopo decenni concentrati sulla riduzione del fumo, l’attenzione si sposta sulla distinzione tra i diversi prodotti alla nicotina e, soprattutto, tra combustione e alternative senza combustione. Un passaggio che porta la riduzione del danno sempre più al centro della politica regolatoria della Food and Drug Administration. A guidare il Center for Tobacco Products è da settembre Bret Koplow, nominato direttore permanente dopo averne ricoperto l’incarico ad interim. La sua impostazione appare orientata a una valutazione dei prodotti basata sul loro diverso profilo di rischio e sul possibile beneficio per gli adulti che fumano. In una dichiarazione dello scorso maggio, Koplow aveva sottolineato che una revisione più efficiente delle domande di autorizzazione può consentire di rendere disponibili ai fumatori adulti quei prodotti che, secondo gli standard previsti dalla legge, possono contribuire a ridurre il rischio di morte prematura e malattie croniche.

La stessa impostazione è emersa a giugno, quando la Fda ha autorizzato per venti prodotti senza combustione una specifica dichiarazione di rischio modificato. Commentando il provvedimento, Koplow ha sottolineato l’importanza di fornire agli adulti che fumano informazioni scientifiche sui rischi relativi dei diversi prodotti, così da consentire scelte consapevoli.
Nel frattempo, i dati sull’uso tra i giovani mostrano una diminuzione significativa. Nel 2025 il consumo corrente di qualsiasi prodotto del tabacco tra gli studenti delle scuole medie e superiori è sceso al 7,2%, circa 2,01 milioni di ragazzi. L’uso delle sigarette elettroniche è passato dal 9,4% del 2022 al 5,2% del 2025, mentre quello delle sigarette tradizionali è all’1,4%. Per la Fda, dunque, la tutela dei giovani e l’accesso degli adulti a prodotti potenzialmente meno rischiosi non sono necessariamente obiettivi contrapposti. L’agenzia sta contemporaneamente rafforzando i controlli sui prodotti illegali e non autorizzati, compresi quelli importati e destinati al mercato statunitense.
È una logica di proporzionalità che distingue il rischio della sigaretta combustibile da quello delle alternative senza combustione. La riduzione del danno non considera le sigarette elettroniche prive di rischi, ma parte da un dato fondamentale: per un adulto che continua a fumare, sostituire la combustione con un prodotto potenzialmente meno rischioso può rappresentare un beneficio di salute pubblica. La direzione intrapresa dalla Fda sembra riconoscere proprio questa differenza.



