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Unione Europea – Voto sulla tassa alle e-cig rinviato a novembre
Il voto sulla revisione della Direttiva accise sui prodotti del tabacco (Ted), previsto il 9 ottobre, è stato rinviato alla riunione di novembre dell’Ecofin. La decisione della presidenza irlandese del Consiglio dell’Ue è legata soprattutto alle elezioni del 13 settembre in Svezia e alla formazione del nuovo governo. Stoccolma è considerata il principale ostacolo al testo della Commissione europea, in particolare sulla tassazione delle bustine di nicotina, mentre altri governi temono effetti sul mercato illegale. La proposta, presentata nel luglio dello scorso anno, prevede aumenti delle accise sulle sigarette e livelli minimi di tassazione per sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato e bustine di nicotina. Poiché si tratta di materia fiscale, l’approvazione richiede l’unanimità dei 27 Stati membri; la presidenza irlandese punta quindi a “continuare a impegnarsi bilateralmente con l’obiettivo di assicurare un accordo politico unanime” a novembre.
Tassazione della sigaretta elettronica, l’Ue rinvia il voto a novembre
Unione Europea – Europarlamento, Safe Hearts Plan distingue i rischi dei prodotti
Il Parlamento europeo ha approvato con 545 voti favorevoli, 47 contrari e 75 astensioni la risoluzione sulla strategia Ue per le malattie cardiovascolari, nell’ambito del Safe Hearts Plan. Il punto 22 ha riconosciuto che i prodotti a base di nicotina possono presentare profili di rischio differenti in relazione al contenuto di nicotina e alle modalità di somministrazione, pur sottolineando che tutti comportano rischi per la salute. Il punto 19 ha previsto che, “ove appropriato”, le misure possano comprendere divieti degli aromi, limiti al contenuto di nicotina e un’adeguata imposizione fiscale, attenuando la formulazione più categorica contenuta nella bozza di gennaio. La risoluzione ha inoltre chiesto di includere tutti i prodotti non medicinali contenenti nicotina nella futura disciplina della direttiva sui prodotti del tabacco (Tpd), con regole su età, aromi, contenuto di nicotina, confezionamento e commercializzazione. La distinzione tra i profili di rischio è quindi entrata nel testo, ma il documento ha mantenuto una cornice di controllo comune per sigarette elettroniche, tabacco riscaldato, bustine di nicotina e altri prodotti emergenti.
Sigaretta elettronica: l’Europarlamento fa un passo avanti. Ma non basta
Ungheria – Aumentano le accise su liquidi e tabacco
Il governo ungherese ha inserito in un provvedimento sul sostegno agli automobilisti per il caro gasolio aumenti delle accise sui prodotti del tabacco e della nicotina, con entrata in vigore prevista il 1° novembre 2026. Per le sigarette tradizionali, l’accisa minima salirà da 47.140 a 59.800 fiorini per mille pezzi, mentre aumenteranno anche i prelievi su tabacco trinciato, sigari e sigarilli, prodotti senza fumo e tabacco riscaldato. Per i liquidi delle sigarette elettroniche, l’accisa passerà da 38 a 41 fiorini per millilitro, pari a circa 11,2 centesimi di euro contro gli attuali 10,4. Le associazioni di categoria hanno criticato l’assenza di un confronto con gli operatori e la diversa entità degli aumenti tra le categorie di prodotti. Il governo non ha indicato, secondo quanto riferito dalla stampa ungherese, le ragioni del collegamento tra le nuove accise e il provvedimento sul gasolio né il gettito aggiuntivo atteso.
L’Ungheria aumenta le tasse sui liquidi nel provvedimento sul gasolio
Filippine – Da Manila Caphra lancia dichiarazione su riduzione del danno
La Coalition of Asia Pacific Tobacco Harm Reduction Advocates (Caphra) ha lanciato la Asia-Pacific Declaration, rivolta ai ministri della Salute e ai responsabili della sanità pubblica delle regioni del Sud-Est asiatico e del Pacifico occidentale dell’Organizzazione mondiale della sanità, chiedendo di legalizzare le sigarette elettroniche e favorirne l’accesso agli adulti fumatori. La Dichiarazione sarà presentata il 16 e 17 ottobre a Manila, durante l’Asia Forum on Nicotine 2026 (Afn26), e propone una regolamentazione distinta per i prodotti contenenti nicotina in base al livello di rischio. Caphra richiama le revisioni scientifiche di Public Health England e Cochrane sulla minore esposizione ai rischi associati alla nicotina somministrata senza combustione e chiede di evitare divieti generalizzati sulle alternative al fumo. Il documento richiama inoltre la Convenzione quadro dell’Oms sul controllo del tabacco (Fctc), sostenendo che la riduzione del danno rientri nelle strategie previste dal trattato. “I governi continuano a combattere il problema del tabacco di ieri, ignorando i prodotti che stanno realmente uccidendo le persone davanti ai loro occhi”, ha dichiarato Nancy Loucas, coordinatrice esecutiva di Caphra.
Sigarette elettroniche, Caphra lancia una Dichiarazione per l’Asia-Pacifico
Unione Europea – Revisione Tdp, Lund invita a distinguere fumo e nicotina
Il professor Karl E. Lund, ricercatore senior presso l’Istituto norvegese di sanità pubblica, ha chiesto all’Ue una regolamentazione dei prodotti contenenti nicotina proporzionata al rischio, nel dibattito sulla revisione delle direttive europee sul tabacco e sulla pubblicità. Secondo Lund, l’obiettivo prioritario della politica sul tabacco dovrebbe essere ridurre le malattie e le morti causate dal fumo, distinguendo il rischio dei diversi prodotti e la loro capacità di sostituire le sigarette. Intervenendo sulla testata lituana Alpha, il ricercatore ha richiamato l’esperienza di Svezia e Norvegia, sostenendo che la disponibilità di prodotti orali non combustibili, in particolare lo snus, abbia contribuito a sottrarre mercato alle sigarette. Lund ha inoltre sostenuto che un ulteriore irrigidimento delle politiche tradizionali possa produrre risultati decrescenti e favorire effetti collaterali, mentre ha ritenuto legittime misure per proteggere giovani e non consumatori attraverso limiti su accessibilità, aromi, marketing, nicotina e pubblicità. “Una politica che vieta o limita fortemente prodotti a base di nicotina molto meno rischiosi, consentendo al tempo stesso di continuare a vendere sigarette, rischia di violare i principi di proporzionalità, riduzione del danno, autonomia, principio del non nuocere e giustizia distributiva”.
Sigaretta elettronica, Lund: “L’Ue non confonda fumo e nicotina”
Australia – Morphett, il linguaggio sul consumo di nicotina può alimentare lo stigma
Kylie Morphett, ricercatrice del Nhmrc Centre of Research Excellence on the Tobacco Endgame della School of Public Health dell’Università del Queensland, ha affrontato il tema nell’editoriale “Stigma and identity in nicotine and tobacco treatment and research”, pubblicato su Nicotine & Tobacco Research della Society for Research on Nicotine and Tobacco. Morphett ha evidenziato i limiti delle categorie “fumatore”, “non fumatore” ed “ex fumatore” con la diffusione di sigarette elettroniche, prodotti a tabacco riscaldato, bustine di nicotina e uso combinato di più prodotti. Tra gli studi citati, un’indagine su 37 medici britannici specializzati in nefrologia ha rilevato che il 92% utilizzava il termine “fumatore” nella pratica clinica e il 49% non lo considerava condizionato da pregiudizi, evidenziando inoltre incoerenze nell’uso dell’etichetta nelle cartelle cliniche. L’editoriale ha richiamato anche studi sul rapporto tra identità e cessazione e sull’uso di prodotti contenenti nicotina dopo aver smesso di fumare, rilevando come lo stigma possa manifestarsi attraverso giudizi esterni o essere interiorizzato sotto forma di vergogna e senso di colpa. Secondo Morphett, distinguere persona, comportamento e prodotto può contribuire a ridurre lo stigma ed evitare che il modo in cui le persone vengono definite diventi una barriera all’accesso alle cure, alla prevenzione e ai percorsi di riduzione del danno.
“Non chiamatelo fumatore”: la sigaretta elettronica cambia anche l’identità
Portogallo – Gtnf 2026: il mercato illecito della nicotina minaccia i progressi nella riduzione del danno
Al Gtnf 2026 di Lisbona, esperti del settore hanno segnalato i rischi per sicurezza dei consumatori e riduzione del danno legati alla crescita del mercato illecito della nicotina. Lillian Ortega, fondatrice e responsabile della strategia regolatoria di Wow Solutions, ha stimato che il 70% del mercato statunitense delle sigarette elettroniche sia non autorizzato, escludendo parte delle vendite online e di quelle nei negozi specializzati. Ortega ha attribuito parte del fenomeno a ritardi e lacune nella supervisione della Fda e ha chiesto autorizzazioni prevedibili, tracciabilità dei prodotti e maggiore condivisione delle informazioni nella filiera. Michael Horowitz di Rai Services Company, Abel Vecino di Philip Morris International e Stevan Vranes di Imperial Brands hanno chiesto maggiore cooperazione con le autorità e controlli anche sulle vendite online. Vranes ha inoltre riferito che le fabbriche illegali di sigarette in Europa possono produrre fino a un milione di sigarette l’ora, mentre la distinzione tra prodotti legali e illeciti è diventata più difficile nelle nuove categorie di nicotina.
Portogallo – Gtnf 2026: Fda, sigarette elettroniche autorizzate meno rischiose
Bret Koplow, direttore del Center for Tobacco Products (Ctp) della Fda, ha indicato tra le priorità dell’agenzia la prevenzione dell’uso tra i giovani, l’aiuto agli adulti fumatori a smettere o passare a prodotti a rischio significativamente inferiore e una corretta informazione sui rischi relativi delle diverse categorie. Intervenendo al Gtnf 2026 di Lisbona, Koplow ha sottolineato che il quadro statunitense richiede di valutare per ogni nuovo prodotto se la commercializzazione sia appropriata per la tutela della salute pubblica, considerando rischi e benefici per la popolazione. Secondo il direttore, la quota di adulti che riconoscono le sigarette elettroniche autorizzate dalla Fda come generalmente meno dannose delle sigarette è scesa da circa il 51% nel 2012 a meno del 17% nel 2022. Koplow ha inoltre evidenziato la differenza tra prodotti autorizzati e non autorizzati, ricordando che la Fda ha autorizzato finora oltre 100 prodotti attraverso la procedura di valutazione pre-commercializzazione, comprese sigarette elettroniche, bustine di nicotina, prodotti a tabacco riscaldato e snus. Negli ultimi due anni, Fda e autorità doganali hanno sequestrato milioni di sigarette elettroniche non autorizzate per un valore di centinaia di milioni di dollari, mentre i respingimenti alle importazioni sono aumentati da circa 100 nel 2023 a oltre 9.000 nel 2025.



