L'attualità quotidiana sulla sigaretta elettronica

SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 20 al 26 settembre

La consueta carrellata settimanale con i principali fatti dal vaping di tutto il mondo.

Stati Uniti – Studio, vaping può ridurre il danno nei fumatori con Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva)
Per i fumatori affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) che non intendono o non riescono a smettere, la sigaretta elettronica può offrire una strategia per ridurre i danni associati al fumo. È il risultato dello studio “E-cigarettes for harm reduction among COPD patients who smoke: A pilot investigation”, condotto da Eleanor L.S. Leavens e altri nove ricercatori della University of Kansas School of Medicine, del University of Kansas Medical Center, dell’University of Kansas Comprehensive Cancer Center e della Ohio State University e pubblicato sulla rivista Drug and Alcohol Dependence. La ricerca ha coinvolto 46 fumatori con Bpco, intenzionati a continuare a fumare e non disponibili a intraprendere un tentativo di cessazione assistito da farmaci nei successivi 30 giorni. Dopo 12 settimane, 24 partecipanti avevano ridotto di almeno il 50 per cento il consumo di sigarette e, tra i maggiori utilizzatori della sigaretta elettronica, il consumo medio era sceso da circa 20 a 2,6 sigarette al giorno. Nello stesso gruppo il monossido di carbonio espirato si era ridotto più che negli altri partecipanti e il punteggio Cat (Copd Assessment Test) era diminuito di 6,5 punti contro 0,5 nell’altro gruppo, con ulteriori miglioramenti nei sintomi respiratori, nella rigidità arteriosa, nella capacità aerobica e nella funzionalità polmonare. Gli autori hanno indicato i risultati come una prima evidenza a sostegno della sigaretta elettronica per la riduzione del danno nei fumatori con Bpco, precisando che si tratta di uno studio pilota, con un campione ridotto e senza gruppo di controllo, e che quindi è necessario approfondire la ricerca con studi più ampi e adeguatamente dimensionati.

Sigaretta elettronica, benefici sulla salute dei fumatori con Bpco

 

Islanda – Proposta legge per pacchetti neutri e limiti ai prodotti con nicotina
L’Islanda ha presentato una proposta di legge per introdurre il confezionamento neutro dei prodotti del tabacco e nuove restrizioni sui prodotti con nicotina. Il testo prevede imballaggi standardizzati, un limite massimo al contenuto di nicotina, possibili restrizioni sui prodotti aromatizzati e maggiori controlli sulle vendite online, transfrontaliere e con consegna a domicilio. La proposta del ministro della Salute mira ad armonizzare le norme su sigarette e sigarette elettroniche, rafforzare le sanzioni ed estendere i divieti di utilizzo dei prodotti a base di tabacco e nicotina, con eccezioni per alcuni residenti delle case di riposo e pazienti ospedalieri. Il disegno di legge segue il modello introdotto dalla Norvegia nel 2018 sul confezionamento neutro, mentre i materiali citati nella proposta riportano studi che non hanno rilevato effetti misurabili o hanno evidenziato effetti limitati della misura.

 

Polonia – Bruxelles approva il divieto delle sigarette elettroniche usa e getta
La Commissione europea ha recentemente approvato il divieto di immissione sul mercato in Polonia delle sigarette elettroniche usa e getta contenenti nicotina, proposto da Varsavia nell’ambito dell’articolo 24, paragrafo 3, della Direttiva europea sui prodotti del tabacco. La misura è stata ritenuta “giustificata, necessaria e proporzionata” alla tutela della salute pubblica, alla luce della diffusione del vaping tra i giovani, della crescita delle vendite e dell’impatto ambientale dei dispositivi monouso. Secondo i dati polacchi, i prodotti venduti sono infatti passati da 52 mila nel 2016 a oltre 60 milioni nel 2024. Nel 2025, inoltre, su 772 campioni controllati, solo 126, pari al 16%, rispettavano il limite europeo di 2 ml per serbatoi e cartucce. La Commissione ha riconosciuto le “significative difficoltà” della Polonia nell’applicazione del divieto di vendita ai minori. Il via libera riguarda solo le usa e getta e non i dispositivi ricaricabili o con cartucce sostituibili. Resta inoltre escluso il divieto per i prodotti senza nicotina, sottoposti a una distinta procedura europea perché non rientrano nella Direttiva sui prodotti del tabacco. La decisione non fissa una data per la cessazione delle vendite, che sarà stabilita dal processo legislativo nazionale polacco.

Sigarette elettroniche usa e getta, Bruxelles approva il divieto polacco

 

Cina – Export prodotti vaping in aumento del 3,3% ad agosto
La Cina ha esportato ad agosto prodotti legati al vaping per 979 milioni di dollari, in aumento del 3,3% su base annua ma in calo del 6,4% rispetto a luglio, secondo i dati delle Dogane cinesi pubblicati il 18 settembre e raccolti da 2Firsts. Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni hanno raggiunto 6,99 miliardi di dollari, con una crescita del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le spedizioni verso il Regno Unito sono aumentate del 51,4% a 177 milioni di dollari, massimo mensile del 2026, con un incremento di 60,1 milioni, mentre quelle verso gli Usa sono diminuite del 12,4% a 339 milioni, con una riduzione di 48,2 milioni. Al di fuori degli Usa le esportazioni sono cresciute del 14,2% e, escludendo anche il Regno Unito, gli altri mercati hanno registrato un aumento del 4,4%.

 

Stati Uniti – Nuovo corso della Fda, la riduzione del danno entra nella politica sul tabacco
Negli Stati Uniti il Center for Tobacco Products della Food and Drug Administration (Fda), guidato da settembre da Bret Koplow, ha adottato un’impostazione orientata alla valutazione dei diversi profili di rischio dei prodotti alla nicotina e dei possibili benefici per gli adulti che fumano. A giugno la Fda ha autorizzato per 20 prodotti senza combustione una specifica dichiarazione di rischio modificato. Koplow aveva sottolineato a maggio che una revisione più efficiente delle domande di autorizzazione può rendere disponibili ai fumatori adulti prodotti che, secondo gli standard di legge, possono contribuire a ridurre il rischio di morte prematura e malattie croniche. Nel 2025 il consumo corrente di qualsiasi prodotto del tabacco tra gli studenti delle scuole medie e superiori è sceso al 7,2%, pari a circa 2,01 milioni di ragazzi, mentre l’uso delle sigarette elettroniche è passato dal 9,4% del 2022 al 5,2% del 2025 e quello delle sigarette tradizionali si è attestato all’1,4%. La Fda ha inoltre rafforzato i controlli sui prodotti illegali e non autorizzati, compresi quelli importati, mantenendo distinto l’obiettivo di tutela dei giovani dall’accesso degli adulti a prodotti potenzialmente meno rischiosi.

Sigarette elettroniche, la Fda punta sulla riduzione del danno

 

Germania – Sequestrate 600mila e-cig, danno fiscale da 33,3 milioni
Le autorità tedesche hanno smantellato una rete accusata di aver importato illegalmente dalla Cina oltre 7,6 milioni di sigarette elettroniche usa e getta con nicotina tra gennaio 2024 e marzo 2025, evitando circa 33,3 milioni di euro di imposte. L’indagine, condotta dal Zollfahndungsamt di Essen su mandato della Procura di Düsseldorf, ha coinvolto 23 persone e portato all’esecuzione di 13 mandati di arresto e a numerose perquisizioni. Sono stati sequestrati circa 600mila dispositivi, per un danno fiscale stimato in 4 milioni di euro, oltre a immobili, un’auto, gioielli, oro e contanti per oltre 2,25 milioni di euro e 37 conti bancari. Secondo gli investigatori, quattro dipendenti di un produttore cinese avrebbero organizzato una rete di agenti e grossisti, mentre 19 persone in Germania avrebbero distribuito i prodotti sul mercato nero. Gli indagati sono sospettati di evasione fiscale organizzata e ricettazione fiscale, reati per i quali le autorità indicano pene fino a dieci anni di reclusione; le indagini proseguiranno a Essen.

Sgominato traffico internazionale di sigarette elettroniche illecite

 

Filippine – Aziende della nicotina obbligate a registrare marchi e varianti di prodotto
Il Bureau of Internal Revenue (BIR) delle Filippine ha concesso sei mesi a produttori, importatori ed esportatori di prodotti del tabacco e della nicotina per registrare marchi e varianti secondo la Revenue Memorandum Circular No. 86-2026 pubblicata il 31 luglio. L’obbligo riguarda sigarette, prodotti a tabacco riscaldato, prodotti da vaping, nuovi prodotti del tabacco, sigari, tabacco da fumo e tabacco da masticare, con sanzioni previste per le aziende non conformi. Il registro aggiornato del BIR comprende 192 voci suddivise in 14 categorie di produttori, importatori ed esportatori, tra cui 84 prodotti da vaping e 43 relativi alle sigarette. Il BIR ha inoltre stabilito che i prodotti registrati devono rispettare gli obblighi sulle avvertenze sanitarie grafiche e, quando previsto, sull’applicazione dei bollini fiscali, mentre i bollini IRSIS non sono ancora disponibili per alcune categorie di prodotti.

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