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Il cambio di governo in Ungheria, da Viktor Orbán a Péter Magyar, non si traduce in un allentamento della pressione fiscale sulla sigaretta elettronica, anzi. Il nuovo esecutivo ha infatti inserito un aumento delle accise sui prodotti del tabacco e della nicotina in un provvedimento nato principalmente per introdurre misure di sostegno agli automobilisti alle prese con l’aumento del prezzo del gasolio. La proposta, presentata al parlamento con procedura accelerata, prevede l’entrata in vigore delle nuove aliquote il prossimo 1° novembre.
L’intervento riguarda un’ampia gamma di prodotti. Per le sigarette tradizionali, l’accisa minima passerà da 47.140 a 59.800 fiorini per mille pezzi: per un pacchetto da venti sigarette, il prelievo minimo salirà quindi da 943 a 1.196 fiorini, con un incremento di 253 fiorini, pari a circa 70 centesimi di euro. Aumentano anche le accise sul tabacco trinciato, sui sigari e sigarilli, sui prodotti senza fumo e sui prodotti a tabacco riscaldato.
Non viene risparmiata la sigaretta elettronica. L’accisa sul liquido di ricarica passerà da 38 a 41 fiorini per millilitro. Al cambio di circa 365 fiorini per euro, significa un passaggio da circa 10,4 a 11,2 centesimi di euro per millilitro: su una confezione da 10 millilitri, l’accisa salirà quindi di circa 8 centesimi, passando da 1,04 a 1,12 euro. Un aumento tutto sommato contenuto ma comunque non un segnale incoraggiante per il settore. Le associazioni di categoria hanno infatti criticato il processo per aver escluso il confronto con gli operatori del settore e per aver applicato aumenti non uniformi tra le diverse categorie di prodotti.
L’aspetto più singolare, in ogni caso, è l’inserimento delle nuove accise nel provvedimento dedicato al sostegno per il gasolio. Il governo non ha spiegato, secondo quanto riferito dalla stampa ungherese, perché abbia scelto di collegare i due interventi né quale gettito aggiuntivo preveda di ottenere dalla tassazione dei prodotti del tabacco e della nicotina. Se approvate, le nuove aliquote fiscali entreranno in vigore il 1° novembre 2026.



