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di Stefano Caliciuri

L’approvazione del Decreto fiscale è una “ottima notizia che significa la sostanziale esclusiva della sigaretta elettronica per le tabaccherie“. Parole di Giovanni Risso (in foto Ansa), presidente della Federazione dei Tabaccai (Fit), riportate nell’editoriale dell’ultimo numero de La Voce del Tabaccaio. Il giornale trascrive integralmente anche l’intervento che Risso ha tenuto in occasione di un convegno di approfondimento e confronto sull’attività della Federazione svoltosi a Roma nei giorni scorsi. Risso non nasconde la sua soddisfazione per l’attuale situazione normativa che mette la filiera della sigaretta elettronica sotto il totale controllo di Monopolio e tabaccai. E lo fa in maniera anche plateale, evidenziando che d’ora in poi passerà la linea delle “tolleranza zero” nei confronti di chi non rispetta le regole. Siano essi negozianti, produttori o distributori. Leggendo le parole di Risso si deduce che i tabaccai stiano esultando su tutta la linea: controlli serrati, divieto di nuove aperture e chiusura online, filiera controllata da Monopoli ed esclusiva dei tabaccai, parole di elogio nei confronti della senatrice Vicari. Certamente Risso ha scritto l’intervento prima che si riaprisse la discussione sulla normativa di settore, cosa che è avvenuta grazie alla manifestazione nazionale del 29 novembre e all’impegno di deputati e associazioni. Riportiamo lo stralcio dell’intervento di Risso relativo al passaggio sulla sigaretta elettronica. Nonostante quanto sostenuto e nonostante le parole di giubilo, il traguardo non è ancora ancora stato raggiunto. Questa settimana ci sarà la volata finale, non sappiamo come andrà a finire ma certamente sarà una vittoria al photofinish. Alzare le braccia al cielo ancor prima di aver vinto la corsa non è segno di rispetto dell’avversario.
Oltre al mercato tradizionale del tabacco ci sono altri mercati di nostro interesse oggetto recentemente di profonde trasformazioni. Pensiamo a quello delle sigarette elettroniche. Dopo un periodo di totale deregolamentazione, il legislatore italiano ha voluto disciplinarne la vendita per esigenze di tutela della salute. Proviamo a mettere ordine. I tempi erano più che maturi.
E così in seno al Decreto Fiscale è stato approvato un emendamento che pone fine alla disciplina che consentiva la vendita delle sigarette elettroniche in tabaccheria solo in via transitoria. Ebbene sono state gettate le basi di una regolamentazione organica e le tabaccherie da comprimarie sono divenute protagoniste in quanto sostanzialmente esclusiviste. Verranno salvati solo gli esercizi specializzati, circa 2600 pionieri che ci hanno creduto quando altri non ci credevano e che nel settore hanno investito. Si tratta di equo e giusto riconoscimento del loro lavoro. Consentitemi di ringraziare innanzitutto chi ha avuto il coraggio di andare controcorrente sia tra i nostri partner, sia in Parlamento. Un applauso in particolare alla senatrice Vicari firmataria dell’emendamento che ha difeso a spada tratta. Un plauso anche ai funzionari del MEF e della Salute che in noi hanno riconosciuto il baluardo a difesa del gettito erariale e della salute pubblica.
Ora cerchiamo tutti di esserne all’altezza. Anche perché i controlli arriveranno e, state certi, vi sarà tolleranza zero. Nessuno sconto a chi venderà ai minori, nessuno sconto a chi venderà prodotti non conformi alla TPD, nessuno sconto a chi porrà in vendita prodotti elusivi delle imposte di consumo. E a tal proposito due parole anche sulla questione tassazione.
La Corte Costituzionale ha infine chiarito che la quantificazione dell’imposta è corretta e va applicata a tutti i liquidi, con o senza nicotina. Basta quindi alle fantasiose interpretazioni fiscali e a tasse “leggere”. La cura nel trattare le sigarette elettroniche dovrà essere pari a quella che riserviamo al tabacco. Del resto i prodotti di nuova generazione che siano a base di tabacco o di liquidi sono il nostro futuro. Dobbiamo costruirlo e difenderlo. Come sempre, una volta chiusa la partita a livello regolamentare, la palla passerà a chi sta dietro il bancone che dovrà garantire il massimo impegno per ritagliarsi nel mercato un ruolo da protagonista. Sarà necessario da parte nostra credere nel progetto, conoscere i prodotti, imparare a fornire ogni possibile spiegazione ai clienti. Insomma, dovremo cambiare marcia ancora una volta. Sarà questa l’ennesima sfida che il mercato ci proporrà e sono certo che sapremo coglierla al meglio. Io vi garantisco il massimo impegno per creare le migliori condizioni, mi aspetto che la categoria al momento giusto sappia cogliere l’opportunità”.