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di Stefano Caliciuri

La multinazionale Philip Morris ha diffuso i dati del 2017 evidenziando una crescita del giro d’affari trainata principalmente dai prodotti a rischio ridotto di cui fanno parte riscaldatori di tabacco. I volumi di vendita di quest’ultimi sono infatti quasi quintuplicati rispetto al 2016 superando i 36 miliardi di unità, riflettendo una crescita del fatturato del segmento RRP del 9 per cento a 3,6 miliardi di dollari, importo che rappresenta il 12,7 per cento dei ricavi del gruppo (900 milioni di dollari derivanti da Iqos). Il management della multinazionale ha stimato in circa 4,7 milioni i consumatori che hanno abbandonato le sigarette tradizionali a favore di quelle a basso rischio. Nel 2018 le previsioni dicono che i prodotti a basso rischio dovrebbero aiutare i ricavi a segnare un progresso dell’8 per cento, forti di oltre 600 milioni degli 1,7 miliardi di dollari di investimenti previsti, in crescita rispetto agli 1,5 miliardi del 2017.
Dopo essere entrata in Giappone e in Italia, Philip Morris vuole ora aggredire il mercato statunitense. Ha sottoposto alla Food & Drug Administration due richieste separate: una per la commercializzazione di Iqos e una per la pubblicizzazione delle stesse come prodotti a rischio ridotto. Il cammino per l’approvazione della seconda istanza è quello più difficile ed ha già visto la bocciatura di alcuni “slogan” da parte degli advisor della FDA, parere che però non è vincolante alla decisione definitiva che arriverà nei prossimi mesi.