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di Stefano Caliciuri

Oltre settanta milioni di euro. Il fatturato complessivo del settore delle sigarette elettroniche in Spagna nel 2017 ha segnato un aumento del 28,2 per cento rispetto l’anno precedente confermando il trend positivo dell’ultimo triennio. I dati sono stati diffusi dall’associazione spagnola degli operatori del vaping (Upev).
I negozi distribuiti su tutto il territorio nazionale sono circa 400 ed impiegano circa 3200 persone.
Il numero dei consumatori abituali che hanno abbandonato il tabacco grazie alla sigaretta elettronica si attesta a 450 mila. Secondo l’associazione degli operatori del vaping è “un chiaro segnale che in Spagna ogni sempre più fumatori adulti hanno preso la decisione di sostituire il tabacco con alternative meno dannose“.
Per quanto riguarda il dibattito sulla tassazione fiscale delle sigarette elettroniche, l’associazione ha indicato che si tratta di un prodotto diverso dal tabacco, quindi non ha senso farlo sottostare alle medesime imposte, così come ultimamente stabilito anche dalla Commissione europea che ha fatto slittare di un anno l’armonizzazione fiscale sul vaping.
Il presidente di Upev Arturo Ribes ha puntualizzato che “l’obiettivo è incoraggiare i fumatori che non riescono a superare la loro dipendenza per passare a alternative meno dannose. Se venisse applicata una tassa, si scoraggerebbe il passaggio allo strumento di riduzione del danno, quindi la maggior parte continuerebbe a consumare tabacco. Un fatto che avrebbe gravi conseguenze per la salute“.