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di Stefano Caliciuri

Una ricerca del professore svedese Karl Fagerstrom ha messo in relazione la dipendenza da caffeina e da nicotina su tutti gli strumenti di somministrazione (snus, sigarette, cerotti, sigarette elettroniche). Pochi studi sino ad ora avevano confrontato la dipendenza dei diversi prodotti del tabacco con il caffè.
Un campione casuale di cittadini svedesi appartenenti a un gruppo Internet è stato contattato da settembre a ottobre 2017 per rispondere ad alcune domande sulle abitudini mattutine tra cio dopo quanto tempo bevono il caffè e hanno bisogno di assumere nicotina e in quale forma. Le risposte hanno evidenziato che il caffè viene bevuto entro trenta minuti dal risveglio, mentre la nicotina quasi subito sottoforma di snuf o sigaretta tradizionale. Tempi più lunghi invece per l’utilizzo della sigaretta elettronica. Nelle conslusioni di Fagerstrom risulta che “la dipendenza dalle sigarette tradizionali e dallo snus sembra essere relativamente simile. Poiché la prevalenza dell’uso di caffeina in tutte le forme è molto più prevalente della nicotina, ci potrebbero essere più persone nella società fortemente dipendenti dalla caffeina. L’implicazione è che i prodotti del tabacco danno verosimilmente più dipendenza del caffè, anche se potrebbero esserci più persone dipendenti dalla caffeina ma a causa della quasi nulla tossicità non è stata sollevata ancora alcuna critica scientifica“. Chi utilizza la sigaretta elettronica, invece, ha affermato di utilizzarla dopo aver bevuto il caffè. Questo significherebbe che il fisico chiede la caffeina prima della nicotima somministrata da vaporizzatore personale e di conseguenza causa una dipendenza inferiore.