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di Stefano Caliciuri

Medici e consumatori spagnoli uniti nella diffusione del vaping come migliore strumento per smettere di fumare. In occasione del primo congresso scientifico sulla riduzione del danno da fumo, le associazioni Move e Anesvap (rispettivamente medici e consumatori) hanno redatto un documento di sintesi al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e il governo a combattere il tabagismo attraverso lil sostegno della sigaretta elettronica.
I prodotti alternativi senza combustione – scrive Carmen Escrig, biologa, coordinatrice di Move – non sono solo un’alternativa meno dannosa al tabacco convenzionale (95% secondo il Ministero della Salute del Regno Unito e più esperti), ma anche che hanno il potenziale per dare un colpo definitivo se prendiamo quei fumatori che non sono riusciti ad abbandonare il loro consumo per passare a queste nuove alternative. A titolo di esempio, i tassi di fumo in paesi come il Regno Unito o gli Stati Uniti, da quando è stato consolidato lo svapo, sono drasticamente diminuiti. Tenuto conto di questa realtà e che riflette le conclusioni della conferenza, un gruppo pionieristico di medici, di esperti di salute pubblica e docenti universitari hanno lavorato ad un manifesto per ridurre i danni da fumo in Spagna chiedendo apertamente e chiaramente un’innovazione necessaria a politiche di controllo che integra la riduzione del danno come uno strumento aggiuntivo. L’obiettivo è abbandonare il vecchio approccio ‘smettere o morire’ ma concentrarsi su ‘smettere o provare’ destinato a coloro i quali le politiche tradizionali non sono servite a nulla. Mentre i nuovi prodotti sono sicuri, la riduzione del danno nei fumatori che sono passati ad un prodotto di vaping è così grande che ci troviamo di fronte ad un vero e proprio nuovo paradigma. Questa è la grande innovazione sanitaria del XXI secolo – conclude Escrig – nella lotta al tabacco e integrarla efficientemente in tutte le nostre politiche tradizionali è, senza dubbio, la grande sfida che dovremo affrontare“.