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di Barbara Mennitti

Credo che ci sia la possibilità di esaminare le sigarette elettroniche, per andare nella direzione di una regolamentazione più severa e del divieto di pubblicità e di vendita online”. Le dichiarazioni del commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis, rilasciate a margine della presentazione del rapporto 2017 sullo Stato della salute nei paesi dell’Unione europea, hanno avuto probabilmente più risonanza di quanto ci si aspettava. Tanto che Euractiv, il sito che ha raccolto le parole del medico lituano, ha dovuto aggiungere un aggiornamento in capo all’intervista, specificando che “non sono in preparazione nuove leggi sugli strumenti elettronici legati al tabacco”.
Cosa si intenda con questa locuzione, però, rimane incerto, visto che lo stesso Andriukaitis ha dimostrato di non avere chiara la differenza fra i vari strumenti, almeno se si deve prendere per buono il virgolettato di Euractiv. Il commissario lituano ha infatti dichiarato: “L’industria del tabacco sta facendo molto nell’uso di nuovi dispositivi elettronici. Usano sigarette con strumenti riscaldanti. Dispositivi nuovi e non coperti dalle direttive”. E poi ha ventilato l’ipotesi di rendere più stringente la regolamentazione sulla sigaretta elettronica. Ma è possibile che Andriukaitis, un medico oltretutto, confonda sigaretta elettronica e riscaldatori di tabacco? Due strumenti diversi in tutto – comprese, a quanto sembra, le ricadute sulla salute – e accomunati solo dall’assenza di combustione.
Ed è possibile che chi decide ai più alti livelli della salute dei cittadini dell’Unione europea, non si curi del fatto che sta parlando di un prodotto giudicato dalle istituzioni sanitarie inglesi del 95 per cento meno dannoso del fumo? O che un recentissimo studio italiano, condotto dal professor Polosa, abbia rilevato che l’uso prolungato della sigaretta elettronica non comporti rischi alle vie respiratorie degli utilizzatori? Insomma, al commissario Andriukaitis non viene il dubbio che la sigaretta elettronica potrebbe essere un potente alleato per sconfiggere il tabagismo, proprio quello che lui dice di voler combattere?