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di Barbara Mennitti

Che quello del vaping sia un settore sotto molti aspetti anomalo, è noto a tutti. Il lavoro che si intreccia alla passione, il senso forte di comunità, la convinzione di fare qualcosa di buono lo rendono un mondo difficile da incasellare nei rigidi schemi dell’industria e del commercio. E così accade che, nel momento più buio e incerto della giovane ma travagliata storia del fumo elettronico, due ragazzi decidano di inaugurare un negozio e registrino il pienone. È successo sabato scorso a Cavezzo, in provincia di Modena, dove i ventiquattrenni Nicola Pozzetti e Marco Bulgarelli hanno aperto il loro punto vendita, Il Vaporificio, e sono rimasti sorpresi dalla partecipazione. “Mai ci saremmo aspettati di servire così tante persone – commenta Nicola – mai ci saremmo aspettati tanto interesse e tanta partecipazione”.
Abbiamo smentito i gufi – continua Pozzetti – i miscredenti, quelli che ci hanno remato contro. Questo settore è in forte crescita, le persone vogliono smettere di fumare e stare meglio, sia per sè stesse che per i propri cari. E nel nostro piccolo ne abbiamo avuto una prova assolutamente chiara”. La storia del nuovo negozio di Cavezzo nasce, almeno nei sogni, due anni fa quando Nicola inizia a svapare e “vede la luce”. “Ho capito che era il settore giusto – racconta – in cui investire soldi, tempo e passione e così ho fatto, nonostante la mia giovane età e l’inesperienza in campo imprenditoriale”. Naturalmente per iniziare la nuova attività Nicola e Marco, come tanti altri, hanno dovuto chiedere un prestito che definiscono “abbastanza pesante”. “Lo abbiamo fatto – spiega Nicola – convinti che questa scommessa ci avrebbe ripagati e giudicando da come sono andati questi primi due giorni, posso dire che la volontà comune anche dei consumatori è una sola: smettere con le bionde”.
Pozzetti e Bulgarelli sono pieni di positività e guardano con fiducia al futuro. “Daremo tutto ciò che abbiamo – dice Nicola – per consolidare questo negozio e poi chissà… Abbiamo tanti progetti per il futuro, speriamo che questo sia solo l’inizio”. Già, chissà. Chissà se queste storie di lavoro, passione, impegno e speranza raggiungeranno il cuore della politica e faranno capire cos’è davvero questo settore. Speriamo che Nicola e Marco riescano a realizzare i loro sogni e che il loro entusiasmo sia premiato. Da parte nostra, lo auguriamo con tutto il cuore.