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di Barbara Mennitti

Public Health England, l’agenzia del Dipartimento della Salute britannico, ha commissionato a un gruppo di esperti del tabacco indipendenti un report con l’intenzione di aggiornare e integrare la sua posizione sulla sigaretta elettronica, già espressa nel 2015. Le conclusioni del report sono tutte favorevoli al vaping e vanno a rafforzare l’atteggiamento già largamente positivo dell’agenzia. Il vaping, confermano gli esperti, comporta solo una frazione del rischio del fumo e passare all’elettronica porta dei vantaggi alla salute sostanziali. Al momento si stima che l’ecig contribuisca a far smettere di fumare almeno 20mila persone ogni anno ed è provato che utilizzandola aumentano le possibilità di riuscire ad abbandonare il tabacco. Gli esperti mettono in guardia ancora una volta contro la scarsa informazione che ancora circonda lo strumento: molti ancora pensano erroneamente che lo svapo sia dannoso come il fumo, mentre meno del 10 per cento degli adulti sa che non è la nicotina a causare i danni correlati al fumo.
Il report, inoltre, mette nero su bianco che non esiste alcun effetto passerella dall’ecigarette al fumo: “Le prove scientifiche – si legge – non supportano la tesi che la sigaretta elettronica sia una porta d’ingresso per il fumo fra i giovani (nel Regno Unito il tasso di fumatori fra i giovani è in costante declino, mentre l’uso abituale dell’ecig è raro e limitato quasi completamente a chi già fumava)”.
Un report importantissimo che forse non a caso è stato reso pubblico pochi giorni dopo un ennesimo allarme sugli effetti del vaping. “Sarebbe tragico – commenta infatti la professoressa Ann McNeill, leader del team di esperti che ha redatto il rapporto – se migliaia di fumatori che potrebbero smettere con l’aiuto della sigaretta elettronica venissero scoraggiati da timori senza fondamento sulla sua sicurezza. Il nostro nuovo studio – continua McNeill – conferma che il vaping è del 95 per cento meno dannoso del fumo e che i rischi del cosiddetto vapore passivo sono trascurabili”.
Partendo da questi presupposti, Public Health England dà delle linee guida a tutto il mondo sanitario. I centri antifumo e i professionisti della salute devono fornire assistenza ai fumatori che vogliono smettere con l’ausilio dell’ecig e sono già attivi corsi di formazione per spiegare agli operatori come agire. Anche gli ospedali sono chiamati a fare la loro parte nella lotta contro il fumo e qui le disposizioni sono clamorose. Si deve, infatti, garantire che nei negozi degli ospedali si possano acquistare sigarette elettroniche, in modo da incoraggiare e agevolare i fumatori a passare al vaping. “Il nuovo Programma per il controllo del Tabacco del governo – conclude Public Health England – si impegna a massimizzare la disponibilità di alternative al fumo più sicuro. E dice chiaramente che le sigarette elettroniche rivestono un ruolo importante per raggiungere l’obiettivo di una generazione zero fumatori”.