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di Barbara Mennitti

Trasformare i fumatori in vaper può essere un fattore di crescita per Imperial Brands”. A dirlo ai microfoni della rete americana Bloomberg è Alison Cooper, amministratore delegato della multinazionale del tabacco, che sta investendo massicciamente nei cosiddetti “prodotti di nuova generazione”. E se la frase può sembrare un controsenso per chi fa soldi con le sigarette, basta guardare i numeri per comprendere la strategia di Imperial. “Noi abbiamo solo il 14 per cento del mercato del tabacco – spiega Cooper – Questo vuol dire che l’86 per cento dei fumatori non sono nostri clienti”. Dunque convertire al vaping questi fumatori, dirottandoli verso un mercato in cui l’azienda è attiva da diverso tempo, può voler dire strappare clienti alla concorrenza e, appunto, aumentare il fatturato in un settore in cui Imperial vuole essere protagonista.
Il prodotto di punta per Cooper rimane Blu, la sigaretta elettronica già presente in Italia e appena lanciata in Germania e Russia. E, sebbene Imperial stia continuando a sperimentare anche un riscaldatore di tabacco, l’amministratore ribadisce più volte che l’obiettivo principale dell’azienda rimane il vaping. Questo rientra nella nuova strategia di Imperial che, dichiara Cooper, più che un’azienda del tabacco vuole diventare un’azienda di beni di consumo. “Ecco perché ci stiamo concentrando sui prodotti di nuova generazione, – spiega – sono loro che guideranno il futuro”.