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di Barbara Mennitti

In un continente asiatico piagato dal tabagismo e che, tuttavia, si ostina a rifiutare gli strumenti di riduzione del danno, le Filippine rappresentano una felice eccezione. La scorsa settimana, infatti, la Camera dei rappresentanti di Manila ha adottato una risoluzione – la House Resolution n. 1885 – che chiede al Ministero della salute di promuoverne l’uso nell’ambito della strategia nazionale per il controllo del tabacco. La risoluzione è stata presentata dai parlamentari Anthony Bravo e Jose Tejada che hanno sottolineato come, nonostante il governo delle Filippine si sia allineato alle misure anti-tabacco previste dalla Convenzione quadro sul controllo del tabacco dell’Oms, la gente continua a trovare modi per fumare.
Le sigarette elettroniche – si legge nella risoluzione – offrono un’alternativa. L’idea di base è la riduzione del danno danno: possiamo aiutare i fumatori a passare dalle sigarette a prodotti che riducono il rischio”. Nel testo si sottolinea anche come il passaggio a prodotti senza combustione possa ridurre significativamente la dipendenza da fumo e il conseguente rischio di sviluppare varie minacce per la salute, fra cui il cancro ed altre malattie polmonari.
La risoluzione cita a suo sostegno molti studi che indicano come l’ecig rappresenti il miglior metodo per smettere di fumare, e si richiama fortemente alle misure adottate nel Regno Unito. Bravo e Tejada dedicano spazio alle note posizioni di Public Health England e del Royal College of Phyicians a sostegno del vaping, facendo tesoro dell’esperienza del Paese d’Oltremanica. “Le Filippine – conclude infatti la risoluzione – possono trarre vantaggi dall’esperienza e dagli studi del Regno Unito, che è in prima linea nella pratica della riduzione del danno da fumo”.

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