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di Barbara Mennitti

L’aggressiva campagna pubblicitaria del suo riscaldatore di tabacco, di cui abbiamo spesso parlato, potrebbe mettere nei guai il colosso Philip Morris anche nel Regno Unito. Proprio ieri, infatti, il ministro della salute Steve Brine ha inviato all’azienda una lettera formale, ordinando di rimuovere dai negozi e da ogni altro luogo i poster pubblicitari che fanno riferimento a prodotti del tabacco “più salutari” (healthier). Se Philip Morris non lo farà, il ministero è pronto a portare il gigante del tabacco in tribunale. “Abbiamo detto esplicitamente – ha dichiarato Brine oggi in Parlamento – che la promozione di prodotti del tabacco è illegale, come mette abbondantemente in chiaro la mia lettera a Philip Morris“.
Secondo il ministero i manifesti di Iqos infrangono il severo divieto di pubblicizzare il tabacco e i prodotti del tabacco. E che di questo si tratti, non può davvero essere messo in dubbio nel caso dei riscaldatori. Il quotidiano Daily Telegraph, che recentemente ha condotto un’inchiesta sulla pubblicità di Iqos, riporta le reazioni di Philip Morris, convinta di rispettare la legge, perché il divieto di pubblicità riguarda le sigarette e non i nuovi prodotti a rischio ridotto. Il direttore generale per il Regno Unito Peter Nixon ha già chiesto un incontro urgente al ministero della salute per dirimere la questione. “Noi ci impegnamo – ha dichiarato al Telegraph – per aiutare i fumatori a passare dalle sigarette ad alternative migliori il più velocemente possibile“. Vedremo se riuscirà a convincere il ministro.