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di Stefano Caliciuri

Capisco e condivido l’incazzatura delle migliaia di lavoratori della filiera del vaping in difficoltà: essere bloccati per un cavillo burocratico è indegno in un paese civile. Ma stiamo già lavorando per un provvedimento blindato che porteremo a compimento prima della fine dell’estate. Non lo inseriremo all’interno della legge di bilancio ma sarà scritto ad hoc per il solo settore della sigaretta elettronica“. Così Matteo Salvini, in una conversazione telefonica con Sigmagazine.
Già domani il vicepremier si riunirà con lo staff economico per redigere quella che a settembre potrebbe diventare la più grande riforma sul vaping da quando questo comparto è apparso sul mercato italiano. Un atto legislativo che, soprattutto, ridarebbe dignità a quelle migliaia di lavoratori che negli ultimi anni si sono visti sottrarre, pezzo dopo pezzo, l’autonomia commerciale. “Sarà il primo provvedimento dopo la pausa estiva, anche perché tecnicamente e politicamente è molto semplice. Mi è spiaciuto per come si sia evoluta questa volta la questione. Capisco anche l’opportunità politica da parte delle opposizioni che hanno fatto il loro lavoro ma, per essere sinceri, in questo momento c’è qualcuno che sta esultando e sono coloro che rispondono alle lobby. Eppure, non è un provvedimento che va a togliere nulla a nessuno. Anzi, si liberalizza e si normalizza un mercato, ridando spinta e vitalità alle aziende“.
Un aspetto a cui si aggiunge anche quello sanitario, il risparmio che il bilancio dello Stato potrebbe avere se sostenesse le politiche di riduzione del danno. “Sì, anche sul fronte della salute – commenta Salvini – è incredibile che non si sia tenuto mai conto di questo aspetto. Gli altri Paesi aiutano chi vuol smettere di fumare e consigliano anche la sigaretta elettronica“. Appuntamento rimandato a settembre, allora, anche se già da domani Matteo Salvini sarà a Roma con lo staff economico della Lega per gettare le basi del provvedimento. “Lo accompagneremo passo per passo, metro per metro, sino ad arrivare a settembre con un testo blindato da presentare, evitando soprattutto attacchi o imboscate“.