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Riceviamo e pubblichiamo:

La sospensione del versamento dell’imposta sui prodotti liquidi da inalazione per sigarette elettroniche stabilita dal decreto Milleproroghe è una boccata d’ossigeno, ma solo per due mesi. Non è più rinviabile un intervento strutturale per salvare un intero settore che dà lavoro a più di 20.000 persone, tra occupati diretti e indiretti, oltre alle 2.000 attività commerciali attive nella vendita”.
È quanto dichiara Umberto Roccatti, Presidente di Anafe, l’Associazione Nazionale Produttori di Fumo Elettronico aderente a Confindustria, a seguito dell’approvazione definitiva del decreto Milleproroghe che sospende fino a metà dicembre il versamento dell’imposta di consumo da parte dei depositi e dei rappresentanti fiscali.
È più che mai opportuno fare chiarezza – continua Roccatti –  il Milleproroghe, infatti, ha sospeso solo il versamento della tassa in favore dell’Amministrazione fiscale, non ha soppresso l’imposta. Di conseguenza, dal 19 dicembre, data in cui cesserà la sospensione, bisognerà comunque versare l’imposta per i mesi precedenti. Ecco perché è più che mai necessario e urgente un intervento strutturale, che metta finalmente in sicurezza un settore che, oltre alle sue potenzialità in termini di sviluppo e indotto occupazionale, è un’ancora di salvezza per la salute degli attuali fumatori di sigarette tradizionali. È ormai ampiamente riconosciuto, infatti, che il fumo elettronico è almeno del 95% meno dannoso rispetto alle normali sigarette e rappresenta un formidabile strumento di riduzione del rischio e per la lotta alle malattie fumo correlate”.