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di Stefano Caliciuri

Dialogo e confronto aperto con tutte le istituzioni e gli organismi che si occupano di sigarette elettroniche a tutti i livelli, a cominciare dal neonato comitato scientifico internazionale coordinato da Riccardo Polosa. Sono gli stessi aderenti all’intergruppo a darne annuncio attraverso una nota stampa. L’incontro avverrà nel mese di settembre e certamente prenderanno parte i primi aderenti: Ignazio Abrignani (ALA), Sebastiano Barbanti (PD), Filippo Busin (LNA), Mario Sberna (DES), Aris Prodani (Misto) e dalla Senatrice Raffaela Bellot (Fare!).
Ma le priorità nell’agenda dell’intergruppo sono anche altre, andando dalla revisione della tassazione, alla salute pubblica, sino all’ipotesi di normare il settore con un Testo unico sganciato dal tabacco, così come anche chiesto attraverso la petizione promossa dal nostro giornale.
Il primo importante passo – si legge nel comunicato – sarà dunque quello di elaborare entro la fine del 2016 una proposta legislativa che tenga conto delle peculiarità del prodotto disciplinandone gli aspetti fiscali, sanitari e regolamentari, i tre ambiti su cui l’Intergruppo Parlamentare “Sigaretta Elettronica” intende impegnarsi.
Dal punto di vista fiscale e regolamentare, la definizione di un tributo commisurato al rischio potenziale del prodotto per la salute, cioè alla quantità di nicotina in esso contenuto, ed una fiscalità accompagnata da una regolamentazione del tutto indipendente e differente rispetto ai prodotti del tabacco. Dal punto di vista sanitario, l’Intergruppo concorda sulla necessità di continuare la ricerca scientifica che porti, come da più parti richiesto, a dati certi sull’effettiva minore nocività della sigaretta elettronica rispetto al fumo e sulla sua potenziale utilità nella lotta al tabagismo“.
Sempre per il prossimo autunno l’Intergruppo dovrebbe incontrare anche l’omologo gruppo costituitosi nel Regno Unito.

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