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di Stefano Caliciuri

Già ritirato l’emendamento alla Legge di stabilità presentato nei giorni scorsi. Poi, subito un Ordine del Giorno, che questa settimana arriva alla Camera, e successivamente un nuovo emendamento soppressivo dell’emendamento Vicari alla Legge di Bilancio; sono gli strumenti già pronti e predisposti da parte del Gruppo Pd nelle persone degli onorevoli Alessia Rotta e Sergio Boccadutri per apportare le prima correzioni necessarie sulla vicenda che agita il settore del vaping. Contattata da Sigmagazine, l’onorevole Rotta spiega che “saranno messi in campo tutti gli strumenti idonei a salvaguardare non soltanto i produttori ma anche i rivenditori. L’emendamento Vicari colpisce infatti soprattutto la libera vendita e la assoggetta al Monopolio“.
Sono legittime le preoccupazioni da parte degli operatori del settore e dei consumatori – spiegano Rotta e Boccadutri – visto che il mondo vaping, a causa di una legislazione carente e di un emendamento (il Vicari) cui ci opponiamo, rischia il collasso. Noi siamo già al lavoro da settimane per evitare che vengano cancellati migliaia di posti di lavoro e che il prospettato esorbitante aumento del costo dei liquidi da inalazione, per effetto della prevista tassazione spinga a non scegliere questa alternativa più salutare rispetto al fumo di sigaretta”.
L’onorevole Rotta ha ben presente l’entità economica del settore visto che Verona rappresenta la più importante fiera internazionale d’Europa del comparto per numero di visitatori: a maggio sono state oltre 24mila le presenze registrate a Vapitaly. “Sto lavorando da mesi – ha chiarito Rotta – per una normativa quadro, in accordo con il presidente di Vapitaly Mosè Giacomello, per il riconoscimento normativo del settore. Proprio per questo siamo pronti con un Odg e una proposta di legge. Servono i fatti e non le chiacchiere”.
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