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di Barbara Mennitti

Come tutti gli anni anche questo 31 maggio, in occasione della giornata mondiale senza tabacco, presso la sede dell’Istituto Superiore di Sanità a Roma si terrà l’abituale Convegno nazionale tabagismo e servizio sanitario nazionale, giunto alla ventesima edizione. L’evento, oltre che dall’Istituto, è organizzato dal Ministero della salute, dal Centro nazionale dipendenze e doping, l’Istituto di ricerche farmacologiche” Mario Negri” e la Società italiana di tabaccologia. Il convegno sarà come sempre l’occasione per presentare il Rapporto nazionale sul fumo 2018, che sarà illustrato da Roberta Pacifici, direttrice del Centro nazionale dipendenze e doping dell’ISS . Il documento è sempre molto atteso, perché fotografa la situazione del fumo in Italia, mostra se sono stati fatti passi avanti o meno e dovrebbe anche servire per indicare se le strategie di lotta al fumo intraprese sono efficaci o meno. Da alcuni anni all’interno del rapporto vengono anche riportati dati sull’uso della sigaretta elettronica.
Di vaping si parlerà, fra l’altro, nella sessione pomeridiana del convegno, intitolata “Le strategie di supporto alla cessazione dal fumo di tabacco”. In questo spazio è previsto l’intervento del professore Giacomo Mangiaracina dell’Università la Sapienza di Roma che parlerà di “Psicologia della cessazione. Cosa funziona o chi funziona?”. Il tema specifico della sigaretta elettronica è invece affidato a Giuseppe Gorini dell’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica di Firenze, con un intervento intitolato “E-cig e prodotti di nuova generazione: opportunità terapeutica o commerciale?”.
Al convegno parteciperà anche il professor Fabio Beatrice dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, nome notissimo nel panorama dello svapo e membro del Comitato scientifico internazionale per la sigaretta elettronica. Il suo intervento intitolato “Senti chi fuma”, però, non è previsto nella sessione dedicata al supporto alla cessazione, ma in quella della mattina che dovrebbe occuparsi prevalentemente di fumo e tabacco.
Nel convegno dello scorso anno non potemmo fare a meno di notare una chiusura piuttosto netta nei confronti delle strategie di riduzione del danno in generale e della sigaretta elettronica in particolare. Vedremo se nel corso dei dodici mesi trascorsi le posizioni dell’Istituto superiore di sanità, del Ministero della Salute e degli altri istituti sono cambiate.