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di Stefano Caliciuri

A partire dalle 12,45 di oggi la Camera vota la fiducia sulla conversione in legge del cosiddetto Decreto milleproroghe già approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso luglio e votato dal Senato ad agosto. L’iter però non è ancora concluso. Il testo dovrà nuovamente tornare al Senato (commissione e aula) dove i gruppi dovranno e potranno riesaminare le variazioni al testo approtate in seconda lettura. Da questa revisione è esentata la norma che proroga il versamento dell’imposta sui liquidi di ricarica per sigarette elettroniche perché non è stata oggetto di ritocchi.
Dopo il voto di fiducia, alle 15 si passerà all’esame dei molti ordini del giorno. Il voto finale del dispositivo dovrebbe essere calendarizzato per domani e a quel punto il testo passerà nuovamente al Senato che dovrebbe rivotarlo tra mercoledì e giovedì prossimo.
La norma sulle sigarette elettroniche inserita nel Milleproroghe prevede che sino al 18 dicembre i distributori fiscali non sono tenuti a versare l’imposta all’erario. Se in fase di legge di bilancio non cambierà nulla a livello fiscale, le aziende dovranno versare in una sola tranche l’imposta derivante dalle vendite da fine settembre al 18 dicembre. Se invece, come più volte annunciato da autorevoli membri del governo, l’imposta sarà cancellata o – verosimilmente – ritoccata al ribasso e contestualmente annullato l’assoggettamento ad Aams, occorrerà capire che fine faranno le somme accantonate. Ma, se si arriverà a questo punto, significa che è stato segnato un punto definitivo per la sopravvivenza dell’intero comparto.