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L’intervento pubblico di Dario Colaianni, presidente di Coiv, associazione di produttori, distributori e catene commerciali, ha suscitato reazioni differenti tra le componenti della filiera del vaping. I negozianti rappresentati dalla sigla di Anide hanno prodotto un comunicato, attraverso la loro presidente Elisabetta Robotti, per prendere le distanze da quanto dichiarato del vertice di Coiv.

Restiamo basiti dalle dichiarazioni del dottor Colaianni, nuovo presidente di Coiv. Sembra folle contestare l’intervento dell’onorevole Silvana Comaroli, alla quale va tutta la nostra gratitudine, che conferma la volontà del Governo di mettere mano a tutte le ingiustizie che sono state compiute nei confronti di questo settore. È comprensibile che, essendo assurto alla carica da pochi giorni, non sia informato su quanto e quale lavoro sia stato fatto prima del suo avvento e quanto e quale ancora deve essere fatto e, quest’ultimo, soprattutto, già delineato. Se solo avesse voluto partecipare all’incontro proposto per riunire tutte le associazioni, avrebbe potuto essere messo a parte di quale sia l’iter che si sta seguendo.
Pensa, il dottor Colaianni, che l’unico problema che grava sul nostro destino sia l’imposta? Non crede che un enorme problema sia il divieto di fare pubblicità? È evidente, comunque, che non abbia ancora colto cosa si può o non si può fare con la legge di Bilancio, che non si preoccupi del futuro dell’intero settore e, soprattutto, che non valuti la pericolosità di un intervento a gamba tesa sul lavoro svolto dalle altre parti. Mi stupisce che parli anche a nome di altre associazioni (ribadisco, non tutte) tra le quali una in particolare ha profuso lavoro e non solo per arrivare ad ottenere da questo Governo una regolamentazione piena e completa del nostro settore.
Uscire da Aams? Non è un problema risolvibile in sede di legge di Bilancio. Armonizzare l’imposta con il resto dell’Europa? Si farà quando l’Europa prenderà posizione (e anche a questo, anche se il dottor Colaianni non lo sa, si sta già lavorando). Ci auguriamo che non voglia prendere iniziative personali che vanificherebbero gli sforzi di anni di lavoro (degli altri!). Un messaggio: se volesse essere messo a conoscenza di quanto sta succedendo e fare il punto della situazione, la porta è sempre aperta“.