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Nuova revisione Cochrane: la sigaretta elettronica può aiutare a smettere di fumare

Il network indipendente aggiorna la sua revisione di studi del 2016 e conclude che la sigaretta elettronica con nicotina è più efficace di altre terapie.

Le sigarette elettroniche possono aiutare i fumatori a smettere di fumare più delle terapie sostitutive a base di nicotina, come gomme e cerotti, e più del supporto comportamentale o di nessun supporto. A dirlo non è uno studio scientifico, ma la versione aggiornata della revisione sistematica intitolata “Electronic cigarettes for smoking cessation” e pubblicata oggi da Cochrane, il network internazionale che raccoglie, valuta e sintetizza le evidenze scientifiche sui temi sanitari. La prima revisione fu pubblicata nel 2016, quattro anni dopo il team della Cochrane ha a disposizione 50 studi, 35 dei quali nuovi rispetto alla versione precedente. Fra gli autori, Jamie Hartmann-Boyce del Cochrane Tobacco Addiction Group, Caitlin Notley della University of East Anglia, Nancy Rigotti della Harward Medical School di Boston, negli Usa, e Peter Hajek della Queen Mary University of London.
L’obiettivo del lavoro era quello di valutare gli effetti e la sicurezza dell’uso della sigaretta elettronica per aiutare i fumatori a smettere di fumare a lungo termine, ma anche di valutare gli eventuali effetti indesiderati, seri o meno. Come detto, nella revisione sono state incluse 50 ricerche svolte entro gennaio 2020, 26 delle quali erano studi controllati randomizzati, per un totale di 12.430 partecipanti. Gli studi paragonavano l’efficacia della sigaretta elettronica rispetto a: terapie sostitutive a base di nicotina come gomme e cerotti; vareneclina; sigarette elettroniche senza nicotina; sostegno comportamentale; nessun sostegno alla cessazione. Ventuno erano stati condotti negli Stati Uniti, 9 nel Regno Unito, 7 in Italia, 2 in Australia, 2 in Nuova Zelanda, 2 in Grecia e uno a testa in Belgio, Canada, Polonia, Corea del Sud, Sud Africa, Svizzera e Turchia. Tutti i continenti erano quindi rappresentati.
I risultati, così come riassunti dalla stessa Cochrane, indicano che: “probabilmente più persone smettono di fumare per almeno sei mesi usando la sigaretta elettronica che usando gomme e cerotti o e-cigarette senza nicotina. Dieci persone su 100 possono riuscire a smettere di fumare con la sigaretta elettronica con nicotina, rispetto alle 6 su 100 che ci riescono con le terapie sostitutive o con l’e-cig senza nicotina e alle 4 su 100 che smettono con sostegno comportamentale o senza supporto alcuno”. Questa evidenza è giudicata di moderata certezza.
Per quanto riguarda gli eventuali effetti indesiderati, la Cochrane non è sicura che ci siano differenza fra chi utilizza i diversi strumenti e terapie prese in considerazione. “I numeri riportati dai diversi gruppi – si legge – sono ugualmente bassi”. Gli effetti indesiderati riportati più frequentemente dagli utilizzatori di sigaretta elettronica con nicotina sono irritazione alla gola o alla bocca, mal di testa, tosse e nausea e si riducono con l’uso.
Quanto sono affidabili questi risultati? La Cochrane avverte che sono basati su un numero limitato di studi, ma aggiunge: “Siamo moderatamente sicuri che le sigarette elettroniche con nicotina aiutino più fumatori a smettere delle terapie sostitutive a base di nicotina e delle e-cig senza nicotina”. Naturalmente la Cochrane ribadisce la necessità di ulteriori studi affidabili sugli effetti della sigaretta elettronica, in particolare di quelle di nuovo tipo, che somministrano la nicotina in maniera più efficace. Per il momento, però, la revisione della Cochrane dimostra l’utilità della sigaretta elettronica per smettere di fumare.

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